3. LA DESCRIZIONE DI UNA PERSONA

STRUMENTI PER SCOPRIRE IL TESTO 3. LA DESCRIZIONE DI UNA PERSONA Nel raccontare una vicenda, spesso uno scrittore si sofferma a descrivere i personaggi: ne emergono ritratti che sicuramente rimangono impressi nei lettori. Gli scrittori, infatti, riescono a cogliere gli aspetti più significativi di una persona, così da permettere al lettore di immaginarla nei suoi movimenti, nelle sue espressioni. In una DESCRIZIONE OGGETTIVA o SOGGETTIVA di una PERSONA si possono individuare una serie di punti fondamentali. Le caratteristiche della descrizione di una persona • Presentazione generale: come si chiama, qual è la sua età, dove vive, che mestiere fa... • Presentazione fisica: si parte da una visione d'insieme (per esempio dalla corporatura), per prendere poi in considerazione i dettagli: il viso (oltre al colore degli occhi e dei capelli, si possono osservare i tratti, la carnagione, la forma della bocca.), le mani (che dicono molto riguardo al lavoro e, più in generale, allo stile di vita di una persona), la voce, l'abbigliamento (non solo abiti, ma anche trucco, gioielli.). • Presentazione dei tratti psicologici: molto spesso il carattere di una persona si ricava dal suo comportamento e, più in generale, dalle azioni che compie o non compie. Il linguaggio della descrizione Le parole possono avere un significato letterale, cioè essere fedeli all'immagine che si descrive, senza considerazioni e coinvolgimenti personali, cioè avere un valore denotativo oppure possono avere un significato figurato quando suggeriscono al lettore immagini, associazioni e interpretazioni particolari, cioè avere un valore connotativo. La descrizione di una persona può essere in parte ESPLICITA, cioè diretta, espressa chiaramente, e in parte IMPLICITA, vale a dire che alcune informazioni si devono ricavare dai suoi gesti, dalle sue parole, dagli episodi che vengono riportati. Inoltre, in una descrizione prevalentemente SOGGETTIVA ci sono impressioni e considerazioni personali, attraverso le quali si esprimono emozioni e sentimenti. Leggiamo ora il seguente esempio, per capire meglio. La mia amica Lila Lila era secca come un’alice salata, aveva un viso lungo, stretto alle tempie, chiuso tra due bande di capelli lisci e nerissimi. Aveva gambette magrissime, scattanti, e le muoveva sempre, scalciava anche quando era seduta vicino alla maestra, tanto che quella si innervosiva e presto la mandava a posto. Già in prima elementare era al di là di ogni possibile competizione. In seguito il divario crebbe: Lila faceva a mente calcoli complicatissimi, nei suoi dettati non c’era nemmeno un errore, parlava sempre in dialetto con noi ma all’occorrenza sfoderava un italiano da libro, ricorrendo anche a parole come avvezzo, lussureggiante, ben volentieri. Sicché, quando la maestra mandava lei a dire modi e tempi dei verbi o a risolvere problemi, significava per noi bambini ammettere che non ce l’avremmo mai fatta e che era inutile gareggiare. La sua prontezza mentale sapeva di sìbilo, di guizzo, di morso letale. E non c’era niente nel suo aspetto che agisse da correttivo. Era arruffata, sporca, alle ginocchia e ai gomiti aveva sempre croste di ferite che non facevano mai in tempo a risanare. Gli occhi grandi e vivissimi sapevano diventare fessure dietro cui, prima di ogni risposta brillante, c’era uno sguardo davvero poco infantile. (Tratto da: Elena Ferrante, L’amica geniale, Edizioni e/o) il nome della persona descritta espressione connotativa, con linguaggio figurato (similitudine): si evitano così aggettivi neutri e banali come “magra” descrizione fisica, con molti aggettivi qualificativi descrizione del comportamento descrizione dettagliata di un episodio, di un particolare significativo che riguarda la persona descritta: in questo caso, gli esempi che fanno capire la sua precoce genialità commento di chi descrive, con espressioni figurate Questa descrizione è soprattutto soggettiva, ma contiene anche elementi oggettivi. Riconosci tra le seguenti espressioni quali sono soggettive S e quali oggettive O. - Lila era secca come un’alice salata - capelli lisci e nerissimi - parlava sempre in dialetto con noi - sfoderava un italiano da libro - la sua prontezza mentale sapeva di guizzo
STRUMENTI PER SCOPRIRE IL TESTO 3. LA DESCRIZIONE DI UNA PERSONA Nel raccontare una vicenda, spesso uno scrittore si sofferma a descrivere i personaggi: ne emergono ritratti che sicuramente rimangono impressi nei lettori. Gli scrittori, infatti, riescono a cogliere gli aspetti più significativi di una persona, così da permettere al lettore di immaginarla nei suoi movimenti, nelle sue espressioni. In una DESCRIZIONE OGGETTIVA o SOGGETTIVA di una PERSONA si possono individuare una serie di punti fondamentali. Le caratteristiche della descrizione di una persona • Presentazione generale: come si chiama, qual è la sua età, dove vive, che mestiere fa... • Presentazione fisica: si parte da una visione d'insieme (per esempio dalla corporatura), per prendere poi in considerazione i dettagli: il viso (oltre al colore degli occhi e dei capelli, si possono osservare i tratti, la carnagione, la forma della bocca.), le mani (che dicono molto riguardo al lavoro e, più in generale, allo stile di vita di una persona), la voce, l'abbigliamento (non solo abiti, ma anche trucco, gioielli.). • Presentazione dei tratti psicologici: molto spesso il carattere di una persona si ricava dal suo comportamento e, più in generale, dalle azioni che compie o non compie. Il linguaggio della descrizione Le parole possono avere un significato letterale, cioè essere fedeli all'immagine che si descrive, senza considerazioni e coinvolgimenti personali, cioè avere un valore denotativo oppure possono avere un significato figurato quando suggeriscono al lettore immagini, associazioni e interpretazioni particolari, cioè avere un valore connotativo. La descrizione di una persona può essere in parte ESPLICITA, cioè diretta, espressa chiaramente, e in parte IMPLICITA, vale a dire che alcune informazioni si devono ricavare dai suoi gesti, dalle sue parole, dagli episodi che vengono riportati. Inoltre, in una descrizione prevalentemente SOGGETTIVA ci sono impressioni e considerazioni personali, attraverso le quali si esprimono emozioni e sentimenti. Leggiamo ora il seguente esempio, per capire meglio. La mia amica Lila Lila era secca come un’alice salata, aveva un viso lungo, stretto alle tempie, chiuso tra due bande di capelli lisci e nerissimi. Aveva gambette magrissime, scattanti, e le muoveva sempre, scalciava anche quando era seduta vicino alla maestra, tanto che quella si innervosiva e presto la mandava a posto. Già in prima elementare era al di là di ogni possibile competizione. In seguito il divario crebbe: Lila faceva a mente calcoli complicatissimi, nei suoi dettati non c’era nemmeno un errore, parlava sempre in dialetto con noi ma all’occorrenza sfoderava un italiano da libro, ricorrendo anche a parole come avvezzo, lussureggiante, ben volentieri. Sicché, quando la maestra mandava lei a dire modi e tempi dei verbi o a risolvere problemi, significava per noi bambini ammettere che non ce l’avremmo mai fatta e che era inutile gareggiare. La sua prontezza mentale sapeva di sìbilo, di guizzo, di morso letale. E non c’era niente nel suo aspetto che agisse da correttivo. Era arruffata, sporca, alle ginocchia e ai gomiti aveva sempre croste di ferite che non facevano mai in tempo a risanare. Gli occhi grandi e vivissimi sapevano diventare fessure dietro cui, prima di ogni risposta brillante, c’era uno sguardo davvero poco infantile. (Tratto da: Elena Ferrante, L’amica geniale, Edizioni e/o) il nome della persona descritta espressione connotativa, con linguaggio figurato (similitudine): si evitano così aggettivi neutri e banali come “magra” descrizione fisica, con molti aggettivi qualificativi descrizione del comportamento descrizione dettagliata di un episodio, di un particolare significativo che riguarda la persona descritta: in questo caso, gli esempi che fanno capire la sua precoce genialità commento di chi descrive, con espressioni figurate Questa descrizione è soprattutto soggettiva, ma contiene anche elementi oggettivi. Riconosci tra le seguenti espressioni quali sono soggettive S e quali oggettive O. - Lila era secca come un’alice salata - capelli lisci e nerissimi - parlava sempre in dialetto con noi - sfoderava un italiano da libro - la sua prontezza mentale sapeva di guizzo