2. DESCRIVERE PER INFORMARE E PER ESPRIMERE SENTIMENTI: descrizione OGGETTIVA e SOGGETTIVA

STRUMENTI PER ANALIZZARE IL TESTO 2. DESCRIVERE PER INFORMARE E PER ESPRIMERE SENTIMENTI: descrizione OGGETTIVA e SOGGETTIVA I cinque sensi ci permettono di percepire aspetti della realtà attraverso un'osservazione consapevole: la sua "traduzione" in parole si chiama descrizione. È possibile descrivere sia la realtà che ci circonda (luoghi, animali, persone, oggetti), sia il mondo della fantasia (castelli incantati, draghi, principi e bacchette magiche); in ogni caso, però, è molto importante aver ben chiaro qual è lo scopo per il quale si vuole descrivere, perché in base allo scopo cambiano le tecniche della descrizione. Descrivere per informare Si può descrivere per INFORMARE in modo preciso sulle caratteristiche di luoghi, animali, persone, oggetti, fornendo i dati in modo obiettivo ed esatto, senza aggiungere interpretazioni o commenti personali. COME SI FA? Si fa uso di una DESCRIZIONE OGGETTIVA L’osservazione deve essere attenta e minuziosa e il linguaggio preciso, tecnico, di tipo DENOTATIVO, cioè chiaro e neutro, privo di considerazioni e coinvolgimenti emotivi, caratterizzato da: • uso della terza persona; • uso del tempo presente, che garantisce la validità universale di quanto detto, oppure dell’imperfetto, che è il tempo proprio della descrizione; • un lessico ricco di termini propri dei linguaggi settoriali (linguaggio scientifico, burocratico, tecnico…); • uso moderato degli aggettivi qualificativi, che sono al grado positivo ed essenziali per la comprensione della descrizione; • sintassi semplice e lineare, spesso nominale (senza l’uso dei verbi). Questo tipo di descrizione si trova soprattutto nei manuali scientifici, per esempio sui tuoi libri di scienze e di tecnologia, e sui manuali delle istruzioni. Descrivere per esprimere sentimenti Si può descrivere per ESPRIMERE I PROPRI SENTIMENTI, positivi o negativi, che sono stati suscitati dall’osservazione di un determinato luogo, animale, persona, oggetto. Naturalmente, a maggior ragione in questo caso, si tratta di testi in cui abbondano le sensazioni, le impressioni, i giudizi, i commenti e gli stati d’animo di chi descrive. COME SI FA? Si fa uso di una descrizione soggettiva Anche in questo caso l'osservazione deve essere attenta e minuziosa, ma si fa uso di un linguaggio vario ed espressivo, di tipo CONNOTATIVO per suggerire al lettore associazioni e interpretazioni particolari. Questo linguaggio è caratterizzato da: • uso della prima o della terza persona; • uso del tempo presente oppure dell'imperfetto; • un lessico in cui le parole assumono un valore emotivo carico di suggestioni; • un lessico ricco di sostantivi alterati (vezzeggiativi, dispregiativi, accrescitivi, diminutivi) e di verbi come parere, sembrare, apparire...; • uso abbondante degli aggettivi qualificativi, anche al grado comparativo e superlativo; • ricorso frequente alle similitudini ("Sei robusto come una quercia"), alle metafore ("Sei una quercia") e altre figure retoriche; • impiego di parole emozionali come interiezioni ed esclamazioni. In un testo narrativo difficilmente troveremo una descrizione totalmente oggettiva o una totalmente soggettiva, ma uno dei due tipi può essere prevalente: per esempio, anche in una descrizione fortemente soggettiva si potranno trovare elementi oggettivi. Osserva i due esempi che seguono: le espressioni blu sono oggettive perché le parole sono usate nel loro senso denotativo, mentre quelle rosse sono espressioni soggettive perché le parole sono usate con un valore connotativo. Al suo fianco sedeva un ragazzo grande e grosso di nome Jay. Gli piaceva un sacco mostrare i muscoli, soprattutto quando c’erano le ragazze. Jay aveva una gran massa di capelli rossi, perennemente in disordine, che sembrava non avessero mai visto il pettine in vita loro. (Robert Lawrence Stine) È una biglia di terracotta con la vernice scheggiata che crea sulla sua superficie delle asperità, dei disegni, come il mappamondo che abbiamo in classe. (Joseph Joffo)
STRUMENTI PER ANALIZZARE IL TESTO 2. DESCRIVERE PER INFORMARE E PER ESPRIMERE SENTIMENTI: descrizione OGGETTIVA e SOGGETTIVA I cinque sensi ci permettono di percepire aspetti della realtà attraverso un'osservazione consapevole: la sua "traduzione" in parole si chiama descrizione. È possibile descrivere sia la realtà che ci circonda (luoghi, animali, persone, oggetti), sia il mondo della fantasia (castelli incantati, draghi, principi e bacchette magiche); in ogni caso, però, è molto importante aver ben chiaro qual è lo scopo per il quale si vuole descrivere, perché in base allo scopo cambiano le tecniche della descrizione. Descrivere per informare Si può descrivere per INFORMARE in modo preciso sulle caratteristiche di luoghi, animali, persone, oggetti, fornendo i dati in modo obiettivo ed esatto, senza aggiungere interpretazioni o commenti personali. COME SI FA? Si fa uso di una DESCRIZIONE OGGETTIVA L’osservazione deve essere attenta e minuziosa e il linguaggio preciso, tecnico, di tipo DENOTATIVO, cioè chiaro e neutro, privo di considerazioni e coinvolgimenti emotivi, caratterizzato da: • uso della terza persona; • uso del tempo presente, che garantisce la validità universale di quanto detto, oppure dell’imperfetto, che è il tempo proprio della descrizione; • un lessico ricco di termini propri dei linguaggi settoriali (linguaggio scientifico, burocratico, tecnico…); • uso moderato degli aggettivi qualificativi, che sono al grado positivo ed essenziali per la comprensione della descrizione; • sintassi semplice e lineare, spesso nominale (senza l’uso dei verbi). Questo tipo di descrizione si trova soprattutto nei manuali scientifici, per esempio sui tuoi libri di scienze e di tecnologia, e sui manuali delle istruzioni. Descrivere per esprimere sentimenti Si può descrivere per ESPRIMERE I PROPRI SENTIMENTI, positivi o negativi, che sono stati suscitati dall’osservazione di un determinato luogo, animale, persona, oggetto. Naturalmente, a maggior ragione in questo caso, si tratta di testi in cui abbondano le sensazioni, le impressioni, i giudizi, i commenti e gli stati d’animo di chi descrive. COME SI FA? Si fa uso di una descrizione soggettiva Anche in questo caso l'osservazione deve essere attenta e minuziosa, ma si fa uso di un linguaggio vario ed espressivo, di tipo CONNOTATIVO per suggerire al lettore associazioni e interpretazioni particolari. Questo linguaggio è caratterizzato da: • uso della prima o della terza persona; • uso del tempo presente oppure dell'imperfetto; • un lessico in cui le parole assumono un valore emotivo carico di suggestioni; • un lessico ricco di sostantivi alterati (vezzeggiativi, dispregiativi, accrescitivi, diminutivi) e di verbi come parere, sembrare, apparire...; • uso abbondante degli aggettivi qualificativi, anche al grado comparativo e superlativo; • ricorso frequente alle similitudini ("Sei robusto come una quercia"), alle metafore ("Sei una quercia") e altre figure retoriche; • impiego di parole emozionali come interiezioni ed esclamazioni. In un testo narrativo difficilmente troveremo una descrizione totalmente oggettiva o una totalmente soggettiva, ma uno dei due tipi può essere prevalente: per esempio, anche in una descrizione fortemente soggettiva si potranno trovare elementi oggettivi. Osserva i due esempi che seguono: le espressioni blu sono oggettive perché le parole sono usate nel loro senso denotativo, mentre quelle rosse sono espressioni soggettive perché le parole sono usate con un valore connotativo. Al suo fianco sedeva un ragazzo grande e grosso di nome Jay. Gli piaceva un sacco mostrare i muscoli, soprattutto quando c’erano le ragazze. Jay aveva una gran massa di capelli rossi, perennemente in disordine, che sembrava non avessero mai visto il pettine in vita loro. (Robert Lawrence Stine) È una biglia di terracotta con la vernice scheggiata che crea sulla sua superficie delle asperità, dei disegni, come il mappamondo che abbiamo in classe. (Joseph Joffo)