VOLTIAMO PAGINA ANTOLOGIA 1

Un esercito di manticore Herbie Brennan La donna a capotavola si abbassò il cappuccio rivelando un viso dai tratti spigolosi, quasi crudeli. Rimase a fissare Aisling con sguardo truce. - Come avete ottenuto accesso alla nostra sala? - chiese con voce carica di rancore. Dovevano per forza trovarsi nella Terra di Halek, pensò Mella. Soltanto in quel paese avrebbero fatto per prima una domanda del genere. Non «cosa volete?», non «cosa ci fate qui?», non «chi avete detto di essere?», ma «come avete fatto a entrare?». All’improvviso le venne in mente che il sistema di difesa doveva essere impostato per impedire qualsiasi tentativo di ingresso tramite portale proveniente dal Regno degli Elfi o da Infera. Probabilmente gli stregoni non si erano mai posti il problema su come proteggersi dalle intrusioni in arrivo dal Mondo Analogo1, dove nessuno usava i portali, nessuno si serviva di alcun genere di magia e per di più nessuno credeva all’esistenza degli stregoni. - Io non vengo da questo Regno - precisò Aisling scandendo ogni singola parola con voce chiara e decisa. - Io vengo da... - ammuto-li di colpo, mentre ovviamente si chiedeva come quegli esseri alieni potessero chiamare il suo mondo, e infine concluse: - ... vengo dal Regno degli Umani. Subito un brusio concitato2 corse lungo tutto il tavolo e, anche se non riusciva a sentire una parola, Mella capi che all’improvviso quei Sette si erano ritrovati a discutere di vecchie preoccupazioni, ovvero come era potuto accadere che un abitante del Mondo Analogo fosse riuscito a sfondare le loro difese e a penetrare nella loro sala. Una figura incappucciata si sporse in avanti per sussurrare qualcosa all’orecchio della donna a capotavola. Entrambi si voltarono a guardare Mella. - Ne siete sicuro, Compagno Aubertin? - chiese la donna. - L’ho vista una volta durante una cerimonia ufficiale, Compagna Ysabeau - rispose l’uomo. La strana donna di nome Ysabeau gridò: - Siete Culmella Chrysotenchia? Mella deglutì. - Si, signora - rispose, urlando a sua volta. - E questa ... Lady Aisling, è la sorella di vostro padre? Viene dal Mondo Analogo? - Si, signora - ripetè Mella. Ysabeau fece un rapido cenno con la mano e le Guardie Goblin svanirono. Si alzò in piedi e si avvicinò alla scala. - Lady Aisling, Principessa Culmella, a nome della Tavola dei Sette vi do il benvenuto nella Terra di Halek. [Intanto nel Palazzo Reale le ricerche di Mella proseguono] Henry3 fece per alzarsi dal letto, ma Pyrgus4 gli posò una mano sulla spalla per fermarlo. - In verità dovremmo parlarne con Aurora5 - gli spiegò - ma i guaritori hanno detto che è meglio lasciarla dormire ancora, e la situazione presenta una certa urgenza... - Si tratta di Mella? - chiese Henry. - Mella c’entra in parte, caaavo. - Madama Circe6 avvicinò una sedia al letto e si mise comoda. - Non è stata ancora ritrovata? - No, purtroppo, ma almeno sappiamo dove si trova. - E dove si trova? - domandò Henry. Una volta tornati tutti a casa, l’avrebbe messa in punizione per un mese intero. Anzi, per sei mesi, per quanto lo riguardava. - Si trova nella Terra di Halek - rispose Pyrgus. Henry rimase a fissarlo con sguardo vuoto. - E cosa ci fa nella Terra di Halek? - A quanto pare viene trattenuta dalla Tavola dei Sette - spiegò il Principe. - Viene trattenuta dalla Tavola dei.? - Henry fece un altro tentativo per uscire dal letto e questa volta l’amico lo lasciò fare. Madama Circe gli allungò una vestaglia. Mentre se l’infilava, Henry riprese a parlare: - L’unica cosa di cui io e Aurora eravamo certi era che si trovava nel Mondo Analogo. Si era messa in testa di conoscere mia madre, poi in qualche strano modo era riuscita a fare saltare in aria la sua casa. Avevamo pensato che probabilmente sarebbe tornata nel Regno, ma perché proprio nella Terra di Halek? E cosa significa che è stata trattenuta dalla Tavola dei Sette? È loro ospite? - Meglio definirla loro prigioniera - precisò Madama Circe in tutta tranquillità. Henry guardò prima l’uno e poi l’altra. - Scusate, facciamo un attimo marcia indietro. Posso sapere cosa ha combinato nella Terra di Halek per finire in prigione? - Sua figlia aveva un animo selvaggio come la madre, è vero, ma questo era molto più di quanto si sarebbe mai aspettato. - È proprio questo il punto - disse Madama Circe. - Da quanto abbiamo capito, lei non ha fatto nulla. La motivazione sembra essere politica. - Politica? Come politica? Perché politica? La Terra di Halek è un paese amico. Un po’ paranoico, certo, ma non siamo in guerra con loro e non ci sono nemmeno particolari attriti7. - Non ancora - precisò Pyrgus. - Pensiamo che la Terra di Halek si stia preparando alla guerra. - Contro chi? - esclamò Henry, stupefatto. - Temo si tratti proprio di noi, caaavo - rispose Madama Circe. Lui fissò entrambi con l’espressione di chi si chiede se non lo stiano prendendo in giro. - Non possono entrare in guerra contro di noi - disse infine. - Non hanno abbastanza uomini -. La Terra di Halek era un paese importante, e anche piuttosto ricco grazie alla specifica competenza nel campo della magia che vantava ormai dalla notte dei tempi. Tuttavia, a fronte di un’amp samente popolato. Possedeva un es nulla che potesse competere con le ro. All’improvviso un pensiero gli mente. - Non avranno mica svilii], super-arma magica, vero? - Sta\ sando a qualcosa di simile a una b all’idrogeno. Per fortuna nel Regni gli Elfi non esistevano armi atomi ma gli stregoni sarebbero stati pei tamente capaci di inventarsi quali di altrettanto pericoloso! - In un certo senso si tratta pn di questo - rispose Pyrgus con calma. - Stanno allevando mantici - Manticore? - Già. - Ormai è da anni che si dilet manticore, giusto? - replicò Henry. - Continuo a leggere articoli riguardo al fatto che ne hanno costruite delle altre nei loro laboratori. Allora sarebbe questo il problema? In effetti le manticore sono creature spaventose, ma ci vogliono un paio d’anni per costruirne una, perciò credo che non possano davvero rappresentare una minaccia per la sicurezza nazionale. - Non ho detto che le stanno costruendo. Ho detto che le stanno allevando. - Ma è impossibile... allevare manticore è impossibile! - A quanto pare no - ribatté Pyrgus. - Ora ce ne sono a branchi. - A branchi? - Henry si voltò verso Madama Circe. - E noi eravamo a conoscenza di questo particolare? Per la prima volta da quando la conosceva, Madama Circe arrossì leggermente. - Ebbene no. - E perché no? - In parte perché si tratta di sviluppi molto recenti, ma francamente anche perché la Terra di Halek non è mai stata una priorità9 per i nostri servizi segreti. E tanto meno le manticore, a essere proprio sinceri. Il succo della questione è che non abbiamo mai considerato quel paese come una vera minaccia. - E qual è il loro piano? Questo almeno lo sappiamo? - Non ancora nel dettaglio. Ma possiamo avanzare alcune ipotesi. - Bene, allora vediamo queste ipotesi - borbottò Henry. - Tu ne sai qualcosa di manticore? - gli chiese Pyrgus. - Sono enormi, spaventosi animali magici. Hanno il corpo da le one, la coda da scorpione, la testa da essere umano e tre file di zanne, come uno squalo. Nel mio mondo sono considerate creature mitologiche. A dire il vero, sono considerate impossibili. Nel mio mondo anche gli unicorni sono considerati creature mitologiche, ma non è difficile immaginarsi come potrebbero essere generati da un cavallo. Però nessuno potrebbe mai immaginarsi come si genera una manticora. - Invece gli stregoni se lo sono immaginato, eccome - ribatté Pyr-gus in tono aspro. - A dire il vero, a me piacciono molto le manticore. Sono intelligenti, anche se non ragionano come ragioniamo noi. La coda le rende velenose: se ti pungono, sei morto. Il corpo da leone e le zanne da squalo le rendono guerrieri terrificanti... Meglio non pensare alle conseguenze di un combattimento corpo a corpo con una manticora. Possono uccidere un cavallo con un colpo solo, e con la stessa facilità decapitare un uomo ricoperto da un’armatura. Quella che avevo io si è fatta strada a forza di morsi in un muro di pietra sfondandolo e quando. - Tu avevi una manticora? - lo interruppe Henry. - Già, un meraviglioso esemplare femmina - rispose Pyrgus con entusiasmo. - L’avevo chiamata Henry come te. Ma poi è scappata. Credo sia tornata nella Terra di Halek. A dire il vero, è proprio in questo modo che abbiamo scoperto cosa stanno architettando gli stregoni. L’ho seguita nella Terra di Halek e... - Ci troviamo in una situazione critica - lo interruppe Madama Circe in tono fermo. - Vi prego, torniamo al nostro problema. La questione è che nella Terra di Halek ci sono manticore protette da incantesimi e quindi terribilmente difficili da uccidere. Combattono come demoni, anzi meglio di demoni. molto meglio di demoni. Per magia sono tenute a ubbidire agli ordini e non temono nulla. In combattimento sono intelligenti tanto quanto te e me, e sotto alcuni aspetti lo sono persino di più, perché ragionano in maniera diversa da noi, e questo le rende creative. Ci sono tante manticore... migliaia e migliaia e continuano a riprodursi. Riesci a immaginarti che genere di esercito possono formare? Henry se lo poteva immaginare fin troppo bene. (Tratto da: H. Brennan, La figlia degli Elfi, Mondadori) Il testo Mella, figlia di Henry, un umano, e della bella Aurora, regina del Regno degli Elfi, decide di fuggire di nascosto nel Mondo Analogo, il mondo degli umani. Lì conosce la zia Aisling, sorella di Henry, e scopre come vivono gli uomini. Un giorno, giocando con un telecomando, la zia e la nipote oltrepassano la barriera tra i due mondi e ritornano nel mondo degli Elfi; ma finiscono per sbaglio nella Terra di Halek, anziché nel regno della madre di Mella. Si ritrovano proprio nella sala della Tavola dei Sette, cuore del governo della Terra di Halek, dove è in corso un’inquietante riunione politica. L’autore Herbie Brennan, nato in Irlanda nel 1940, è autore di un centinaio di libri tradotti in cinquanta Paesi e venduti in milioni di copie. Molti sono romanzi storici e fantascientifici per adulti. Altri sono invece rivolti a un pubblico di ragazzi, al quale ha dedicato numerose serie, romanzi fantastici e opere di divulgazione. Ha raggiunto uno strepitoso successo con la serie fantasy La Guerra degli Elfi. È appassionato di psicologia e di fenomeni paranormali. 1. Mondo Analogo: è il mondo umano. 2. brusìo concitato: mormorìo confuso e agitato. 3. Henry: è il padre di Mella ed è un umano. 4. Pyrgus: è lo zio di Mella ed è un elfo. 5. Aurora: è la regina del Regno degli Elfi, madre di Mella e moglie di Henry. 6. Madama Circe: è colei che è a capo delle guardie e si occupa della difesa del Regno degli Elfi. 7. attriti: contrasti. 8. manticore: come si spiega più avanti nel testo, sono creature mitiche con corpo di leone, testa umana e coda di scorpione. Furono descritte per la prima volta da Ctesia di Cnido, uno storico greco del V secolo a.C. 9. una priorità: un argomento particolarmente importante, da affrontare prima di altri. USA IL DIZIONARIO Scrivi un contrario dell’aggettivo “recente”: COMPRENDERE 1. Che cosa era successo a Mella e alla zia Aisling mentre giocavano con un telecomando? 2. Che cosa fa capire a Mella di essere nella Terra di Halek? 3. Qual è il problema di cui discutono Henry e i suoi collaboratori? 4. Quali armi userebbero i governanti della Terra di Halek per attaccare il Regno degli Elfi? 5. Perché il capo delle guardie e dei servizi segreti, Madama Circe, non si era preoccupata di tenere sotto controllo la Terra di Halek? LESSICO 6. Riprendi nel testo la descrizione delle manticore (r. 135-168) e completa lo schema che segue con le espressioni e le parole suggestive usate dall’autore. dimensioni corpo coda testa zanne capacità di ragionamento poteri 7. Quesito INVALSI Riscrivi in ordine alfabetico le seguenti parole: morso • manticore • mondo • muro • maniera • meglio • meraviglioso ANALIZZARE 8. Il mondo in cui è ambientata la vicenda è: ☐ reale e conosciuto ☐ verosimile, ma irreale ☐ fantastico 9. Rileggi quanto viene detto a proposito del luogo in cui si trovano Mella e la zia, la Terra di Halek (r. 89-103), e poi sottolinea le informazioni corrette. disabitata • importante • geograficamente ridotta • povera • scarsamente popolata • ricca • competente nel settore della magia • priva di un esercito • geograficamente estesa 10. Chi è la protagonista della vicenda? Chi è l’antagonista? 11. Mella e la zia Aisling si trovano catapultate nella sala della Tavola dei Sette (r. 1-42). Come reagiscono i personaggi alla situazione inaspettata? Collega ciascun personaggio con il relativo stato d’animo. Zia Aisling Mella La donna a capotavola I partecipanti alla riunione odio e incredulità preoccupazione dignità e fermezza un certo timore ESPRIMERE E VALUTARE 12. Parlare Sia la Terra di Halek sia l’Impero sono protetti da sofisticati sistemi di sicurezza che sfruttano elementi magici: in particolare, che cosa hanno architettato gli stregoni nella Terra di Halek? In questo caso, la magia è usata per una missione buona o per scopi malvagi? Motiva la tua risposta. LIBRI PER TE Herbie Brennan, La figlia degli Elfi, Mondadori Mella, figlia di un umano e della regina del Regno degli Elfi, è un’adolescente ribelle e curiosa. Un giorno fugge dal palazzo per recarsi nel Mondo Analogo (così viene chiamato il mondo degli umani), per conoscere la nonna paterna. Qui, in realtà, incontra la zia e con lei finisce per sbaglio nella Terra di Halek, dove la Tavola dei Sette, cuore del governo, sta preparando un piano per invadere e conquistare proprio il Regno degli Elfi con un terribile esercito di manticore.
Un esercito di manticore Herbie Brennan La donna a capotavola si abbassò il cappuccio rivelando un viso dai tratti spigolosi, quasi crudeli. Rimase a fissare Aisling con sguardo truce. - Come avete ottenuto accesso alla nostra sala? - chiese con voce carica di rancore. Dovevano per forza trovarsi nella Terra di Halek, pensò Mella. Soltanto in quel paese avrebbero fatto per prima una domanda del genere. Non «cosa volete?», non «cosa ci fate qui?», non «chi avete detto di essere?», ma «come avete fatto a entrare?». All’improvviso le venne in mente che il sistema di difesa doveva essere impostato per impedire qualsiasi tentativo di ingresso tramite portale proveniente dal Regno degli Elfi o da Infera. Probabilmente gli stregoni non si erano mai posti il problema su come proteggersi dalle intrusioni in arrivo dal Mondo Analogo1, dove nessuno usava i portali, nessuno si serviva di alcun genere di magia e per di più nessuno credeva all’esistenza degli stregoni. - Io non vengo da questo Regno - precisò Aisling scandendo ogni singola parola con voce chiara e decisa. - Io vengo da... - ammuto-li di colpo, mentre ovviamente si chiedeva come quegli esseri alieni potessero chiamare il suo mondo, e infine concluse: - ... vengo dal Regno degli Umani. Subito un brusio concitato2 corse lungo tutto il tavolo e, anche se non riusciva a sentire una parola, Mella capi che all’improvviso quei Sette si erano ritrovati a discutere di vecchie preoccupazioni, ovvero come era potuto accadere che un abitante del Mondo Analogo fosse riuscito a sfondare le loro difese e a penetrare nella loro sala. Una figura incappucciata si sporse in avanti per sussurrare qualcosa all’orecchio della donna a capotavola. Entrambi si voltarono a guardare Mella. - Ne siete sicuro, Compagno Aubertin? - chiese la donna. - L’ho vista una volta durante una cerimonia ufficiale, Compagna Ysabeau - rispose l’uomo. La strana donna di nome Ysabeau gridò: - Siete Culmella Chrysotenchia? Mella deglutì. - Si, signora - rispose, urlando a sua volta. - E questa ... Lady Aisling, è la sorella di vostro padre? Viene dal Mondo Analogo? - Si, signora - ripetè Mella. Ysabeau fece un rapido cenno con la mano e le Guardie Goblin svanirono. Si alzò in piedi e si avvicinò alla scala. - Lady Aisling, Principessa Culmella, a nome della Tavola dei Sette vi do il benvenuto nella Terra di Halek. [Intanto nel Palazzo Reale le ricerche di Mella proseguono] Henry3 fece per alzarsi dal letto, ma Pyrgus4 gli posò una mano sulla spalla per fermarlo. - In verità dovremmo parlarne con Aurora5 - gli spiegò - ma i guaritori hanno detto che è meglio lasciarla dormire ancora, e la situazione presenta una certa urgenza... - Si tratta di Mella? - chiese Henry. - Mella c’entra in parte, caaavo. - Madama Circe6 avvicinò una sedia al letto e si mise comoda. - Non è stata ancora ritrovata? - No, purtroppo, ma almeno sappiamo dove si trova. - E dove si trova? - domandò Henry. Una volta tornati tutti a casa, l’avrebbe messa in punizione per un mese intero. Anzi, per sei mesi, per quanto lo riguardava. - Si trova nella Terra di Halek - rispose Pyrgus. Henry rimase a fissarlo con sguardo vuoto. - E cosa ci fa nella Terra di Halek? - A quanto pare viene trattenuta dalla Tavola dei Sette - spiegò il Principe. - Viene trattenuta dalla Tavola dei.? - Henry fece un altro tentativo per uscire dal letto e questa volta l’amico lo lasciò fare. Madama Circe gli allungò una vestaglia. Mentre se l’infilava, Henry riprese a parlare: - L’unica cosa di cui io e Aurora eravamo certi era che si trovava nel Mondo Analogo. Si era messa in testa di conoscere mia madre, poi in qualche strano modo era riuscita a fare saltare in aria la sua casa. Avevamo pensato che probabilmente sarebbe tornata nel Regno, ma perché proprio nella Terra di Halek? E cosa significa che è stata trattenuta dalla Tavola dei Sette? È loro ospite? - Meglio definirla loro prigioniera - precisò Madama Circe in tutta tranquillità. Henry guardò prima l’uno e poi l’altra. - Scusate, facciamo un attimo marcia indietro. Posso sapere cosa ha combinato nella Terra di Halek per finire in prigione? - Sua figlia aveva un animo selvaggio come la madre, è vero, ma questo era molto più di quanto si sarebbe mai aspettato. - È proprio questo il punto - disse Madama Circe. - Da quanto abbiamo capito, lei non ha fatto nulla. La motivazione sembra essere politica. - Politica? Come politica? Perché politica? La Terra di Halek è un paese amico. Un po’ paranoico, certo, ma non siamo in guerra con loro e non ci sono nemmeno particolari attriti7. - Non ancora - precisò Pyrgus. - Pensiamo che la Terra di Halek si stia preparando alla guerra. - Contro chi? - esclamò Henry, stupefatto. - Temo si tratti proprio di noi, caaavo - rispose Madama Circe. Lui fissò entrambi con l’espressione di chi si chiede se non lo stiano prendendo in giro. - Non possono entrare in guerra contro di noi - disse infine. - Non hanno abbastanza uomini -. La Terra di Halek era un paese importante, e anche piuttosto ricco grazie alla specifica competenza nel campo della magia che vantava ormai dalla notte dei tempi. Tuttavia, a fronte di un’amp samente popolato. Possedeva un es nulla che potesse competere con le ro. All’improvviso un pensiero gli mente. - Non avranno mica svilii], super-arma magica, vero? - Sta\ sando a qualcosa di simile a una b all’idrogeno. Per fortuna nel Regni gli Elfi non esistevano armi atomi ma gli stregoni sarebbero stati pei tamente capaci di inventarsi quali di altrettanto pericoloso! - In un certo senso si tratta pn di questo - rispose Pyrgus con calma. - Stanno allevando mantici - Manticore? - Già. - Ormai è da anni che si dilet manticore, giusto? - replicò Henry. - Continuo a leggere articoli riguardo al fatto che ne hanno costruite delle altre nei loro laboratori. Allora sarebbe questo il problema? In effetti le manticore sono creature spaventose, ma ci vogliono un paio d’anni per costruirne una, perciò credo che non possano davvero rappresentare una minaccia per la sicurezza nazionale. - Non ho detto che le stanno costruendo. Ho detto che le stanno allevando. - Ma è impossibile... allevare manticore è impossibile! - A quanto pare no - ribatté Pyrgus. - Ora ce ne sono a branchi. - A branchi? - Henry si voltò verso Madama Circe. - E noi eravamo a conoscenza di questo particolare? Per la prima volta da quando la conosceva, Madama Circe arrossì leggermente. - Ebbene no. - E perché no? - In parte perché si tratta di sviluppi molto recenti, ma francamente anche perché la Terra di Halek non è mai stata una priorità9 per i nostri servizi segreti. E tanto meno le manticore, a essere proprio sinceri. Il succo della questione è che non abbiamo mai considerato quel paese come una vera minaccia. - E qual è il loro piano? Questo almeno lo sappiamo? - Non ancora nel dettaglio. Ma possiamo avanzare alcune ipotesi. - Bene, allora vediamo queste ipotesi - borbottò Henry. - Tu ne sai qualcosa di manticore? - gli chiese Pyrgus. - Sono enormi, spaventosi animali magici. Hanno il corpo da le one, la coda da scorpione, la testa da essere umano e tre file di zanne, come uno squalo. Nel mio mondo sono considerate creature mitologiche. A dire il vero, sono considerate impossibili. Nel mio mondo anche gli unicorni sono considerati creature mitologiche, ma non è difficile immaginarsi come potrebbero essere generati da un cavallo. Però nessuno potrebbe mai immaginarsi come si genera una manticora. - Invece gli stregoni se lo sono immaginato, eccome - ribatté Pyr-gus in tono aspro. - A dire il vero, a me piacciono molto le manticore. Sono intelligenti, anche se non ragionano come ragioniamo noi. La coda le rende velenose: se ti pungono, sei morto. Il corpo da leone e le zanne da squalo le rendono guerrieri terrificanti... Meglio non pensare alle conseguenze di un combattimento corpo a corpo con una manticora. Possono uccidere un cavallo con un colpo solo, e con la stessa facilità decapitare un uomo ricoperto da un’armatura. Quella che avevo io si è fatta strada a forza di morsi in un muro di pietra sfondandolo e quando. - Tu avevi una manticora? - lo interruppe Henry. - Già, un meraviglioso esemplare femmina - rispose Pyrgus con entusiasmo. - L’avevo chiamata Henry come te. Ma poi è scappata. Credo sia tornata nella Terra di Halek. A dire il vero, è proprio in questo modo che abbiamo scoperto cosa stanno architettando gli stregoni. L’ho seguita nella Terra di Halek e... -    Ci troviamo in una situazione critica - lo interruppe Madama Circe in tono fermo. - Vi prego, torniamo al nostro problema. La questione è che nella Terra di Halek ci sono manticore protette da incantesimi e quindi terribilmente difficili da uccidere. Combattono come demoni, anzi meglio di demoni. molto meglio di demoni. Per magia sono tenute a ubbidire agli ordini e non temono nulla. In combattimento sono intelligenti tanto quanto te e me, e sotto alcuni aspetti lo sono persino di più, perché ragionano in maniera diversa da noi, e questo le rende creative. Ci sono tante manticore... migliaia e migliaia e continuano a riprodursi. Riesci a immaginarti che genere di esercito possono formare? Henry se lo poteva immaginare fin troppo bene. (Tratto da: H. Brennan, La figlia degli Elfi, Mondadori) Il testo Mella, figlia di Henry, un umano, e della bella Aurora, regina del Regno degli Elfi, decide di fuggire di nascosto nel Mondo Analogo, il mondo degli umani. Lì conosce la zia Aisling, sorella di Henry, e scopre come vivono gli uomini. Un giorno, giocando con un telecomando, la zia e la nipote oltrepassano la barriera tra i due mondi e ritornano nel mondo degli Elfi; ma finiscono per sbaglio nella Terra di Halek, anziché nel regno della madre di Mella. Si ritrovano proprio nella sala della Tavola dei Sette, cuore del governo della Terra di Halek, dove è in corso un’inquietante riunione politica. L’autore Herbie Brennan, nato in Irlanda nel 1940, è autore di un centinaio di libri tradotti in cinquanta Paesi e venduti in milioni di copie. Molti sono romanzi storici e fantascientifici per adulti. Altri sono invece rivolti a un pubblico di ragazzi, al quale ha dedicato numerose serie, romanzi fantastici e opere di divulgazione. Ha raggiunto uno strepitoso successo con la serie fantasy La Guerra degli Elfi. È appassionato di psicologia e di fenomeni paranormali. 1. Mondo Analogo: è il mondo umano.  2. brusìo concitato: mormorìo confuso e agitato.  3. Henry: è il padre di Mella ed è un umano.  4. Pyrgus: è lo zio di Mella ed è un elfo.  5. Aurora: è la regina del Regno degli Elfi, madre di Mella e moglie di Henry.  6. Madama Circe: è colei che è a capo delle guardie e si occupa della difesa del Regno degli Elfi.  7. attriti: contrasti.  8. manticore: come si spiega più avanti nel testo, sono creature mitiche con corpo di leone, testa umana e coda di scorpione. Furono descritte per la prima volta da Ctesia di Cnido, uno storico greco del V secolo a.C.  9. una priorità: un argomento particolarmente importante, da affrontare prima di altri. USA IL DIZIONARIO Scrivi un contrario dell’aggettivo “recente”: COMPRENDERE 1. Che cosa era successo a Mella e alla zia Aisling mentre giocavano con un telecomando? 2. Che cosa fa capire a Mella di essere nella Terra di Halek? 3. Qual è il problema di cui discutono Henry e i suoi collaboratori? 4. Quali armi userebbero i governanti della Terra di Halek per attaccare il Regno degli Elfi? 5. Perché il capo delle guardie e dei servizi segreti, Madama Circe, non si era preoccupata di tenere sotto controllo la Terra di Halek? LESSICO 6. Riprendi nel testo la descrizione delle manticore (r. 135-168) e completa lo schema che segue con le espressioni e le parole suggestive usate dall’autore. dimensioni corpo coda testa zanne capacità di ragionamento poteri 7. Quesito INVALSI Riscrivi in ordine alfabetico le seguenti parole: morso • manticore • mondo • muro • maniera • meglio • meraviglioso ANALIZZARE 8. Il mondo in cui è ambientata la vicenda è: ☐ reale e conosciuto  ☐ verosimile, ma irreale  ☐ fantastico 9. Rileggi quanto viene detto a proposito del luogo in cui si trovano Mella e la zia, la Terra di Halek (r. 89-103), e poi sottolinea le informazioni corrette. disabitata • importante • geograficamente ridotta • povera • scarsamente popolata • ricca • competente nel settore della magia • priva di un esercito • geograficamente estesa 10. Chi è la protagonista della vicenda? Chi è l’antagonista? 11. Mella e la zia Aisling si trovano catapultate nella sala della Tavola dei Sette (r. 1-42). Come reagiscono i personaggi alla situazione inaspettata? Collega ciascun personaggio con il relativo stato d’animo. Zia Aisling Mella La donna a capotavola I partecipanti alla riunione odio e incredulità preoccupazione dignità e fermezza un certo timore ESPRIMERE E VALUTARE 12. Parlare Sia la Terra di Halek sia l’Impero sono protetti da sofisticati sistemi di sicurezza che sfruttano elementi magici: in particolare, che cosa hanno architettato gli stregoni nella Terra di Halek? In questo caso, la magia è usata per una missione buona o per scopi malvagi? Motiva la tua risposta. LIBRI PER TE Herbie Brennan, La figlia degli Elfi, Mondadori Mella, figlia di un umano e della regina del Regno degli Elfi, è un’adolescente ribelle e curiosa. Un giorno fugge dal palazzo per recarsi nel Mondo Analogo (così viene chiamato il mondo degli umani), per conoscere la nonna paterna. Qui, in realtà, incontra la zia e con lei finisce per sbaglio nella Terra di Halek, dove la Tavola dei Sette, cuore del governo, sta preparando un piano per invadere e conquistare proprio il Regno degli Elfi con un terribile esercito di manticore.