VOLTIAMO PAGINA ANTOLOGIA 1

Natiki, la Cenerentola africana Nelson Mandela Il tardo sole del Kalahari1 precipita dietro gli alberi spinosi. I cacciatori ritornano dal veld2. Al kraal3 la gente chiacchiera e ride. Le due sorelle e la madre di Natiki si spalmano il corpo di grasso. Si fanno belle perché quella è la sera del ballo della Luna piena. Il cuore di Natiki arde dal desiderio di recarsi con loro alla grande danza, ma quando chiede alla madre se può andarci anche lei, la madre dice soltanto: - Va’ a prendere le capre, e fa’ in modo di riportarle qui prima che faccia buio. Porta anche della legna e fa’ un bel fuoco così che le bestie selvatiche stiano lontane. La madre e le due sorelle trattano Natiki tanto, tanto male. Sono invidiose perché lei è molto più bella delle due sorelle maggiori. E temono che un giovane cacciatore possa innamorarsi di lei al ballo. E così Natiki si avvia nel veld. Quando ritorna al kraal con le capre, la madre e le sorelle sono già andate al ballo. Dispone gli aghi di porcospino che ha appena raccolto sul muretto che racchiude lo spazio della capanna in cui preparano da mangiare. Spezza la legna, la sistema e accende il fuoco. Poi, si spalma del grasso sul corpo, tanto che la sua pelle sembra rame lucidato. Si spazzola i capelli con un ramoscello spinoso e si spalma sul viso una mistura gialla di grasso e pezzetti di corteccia. Intorno al collo ha delle perline fatte di guscio d’uovo di struzzo. S’intreccia tra i capelli dei fili di perline e intorno alle gambe lega delle orecchie disseccate di antilope piene di semi. In ultimo, ripone gli aghi di porcospino nel suo piccolo marsupio di pelle. La luna è già alta quando Natiki si avvia lungo il sentiero. Qua e là, camminando, infila per terra un ago di porcospino. Quando giunge in cima alla salita e vede il grande falò della danza, comincia a sentirsi un po’ ansiosa. Che cosa diranno la madre e le sorelle? Ma poi sente l’odore della carne sulla brace e i suoi piedi si mettono a saltare, mentre le orecchie di antilope le accarezzano -shirr-shirr - le caviglie. Quando raggiunge il falò, dapprincipio se ne sta in disparte. Poi scorge la madre e le sorelle. Ma loro sono impegnate a chiedersi, insieme alle altre donne, chi sia quella ragazza sconosciuta, giunta alla festa da sola. Natiki si insinua tra le donne che cantano e battono le mani. Si unisce al canto. Batte le mani e sente i piedi leggeri. Un giovane cacciatore le sorride mentre le passa accanto danzando. I suoi occhi si posano su di lei. Quando comincia a farsi tardi, le sorelle di Natiki iniziano a sbadigliare, spalancando la bocca in un modo che le fa sembrare ancora più orribili. La madre di Natiki raccoglie le loro cose e dice alle due figlie maggiori: - Prendetevi ancora un po’ di carne e andiamo a casa. E subito se ne vanno. Natiki canta e batte le mani insieme alle altre donne per tanto, tanto tempo ancora. Quando sono tutti stanchi, il giovane cacciatore le si avvicina. - Torno con te - le dice. Mentre seguono la via segnata dagli aghi di porcospino verso la capanna, Natiki gli racconta tutto delle sorelle e della madre che la trattano tanto male. Allora il cacciatore dice: - Ti porterò lontano da loro. Discuterò io stesso la faccenda con tua madre. Poi verrai con me, e io farò in modo che le tue ciotole non siano mai vuote. E così Natiki parte con il cacciatore verso il luogo in cui vive la sua gente, tanto tanto lontano. Tutti i pomeriggi, quando la madre e le sorelle camminano a fatica verso casa con grossi ceppi4 di legna sulle spalle, le due ragazze brontolano: - Natiki, Natiki, un giorno ti riporteremo a casa. Ma Natiki è felice e contenta. Bada al marito e ai figli. Ed è proprio come il cacciatore le ha promesso: le sue ciotole sono sempre piene di cibo. (Tratto da: Le mie fiabe africane, a cura di N. Mandela, Donzelli) Il testo Ti proponiamo ora una Cenerentola nata dall’immaginario fiabesco africano e tratta da una raccolta curata da un profondo conoscitore e strenuo difensore dei diritti dell’Africa: Nelson Mandela. Eccoci allora in un’arida regione ai limiti del deserto. La luna, alta nel cielo, infonde nella notte la sua magia… L’autore Nelson Mandela (1918-2013) fu a lungo leader del movimento anti-apartheid in Sudafrica. Per le sue idee subì 27 anni di prigionia e fu scarcerato nel 1990. Nel 1993 gli fu conferito il premio Nobel per la pace. Nel 1994 venne eletto presidente, il primo presidente nero del Sudafrica. Alla sua morte, a 95 anni, il mondo intero pianse l’eroe della lotta non violenta all’apartheid. 1. Kalahari: è il nome di un deserto sudafricano. 2. veld: prateria arida e stepposa. 3. kraal: accampamento, villaggio. 4. ceppi: pezzi. COMPRENDERE 1. Con chi vive Natiki? 2. Che cosa chiede la ragazza alla madre? 3. Quale risposta riceve? 4. Quale sentimento prova Natiki quando arriva in cima alla salita e vede da lontano il grande falò? 5. Che cosa le promette il giovane cacciatore? LESSICO 6. Indica con una crocetta solo le affermazioni, relative alla fiaba che hai appena letto, che ritieni vere. ☐ Le frasi sono lunghe e complesse ☐ Si trovano parole di uso comune ☐ Sono presenti tanti dialoghi ☐ Le frasi sono brevi e lineari ☐ Prevale l’indicativo presente ☐ Nei dialoghi compare l’indicativo passato remoto ☐ I termini sono specifici e difficili ANALIZZARE 7. Completa la seguente tabella relativa alla struttura della fiaba. Dov’è ambientata la vicenda? .......................................................................................... AMBIENTE Qual è il rapporto che Natiki ha con la madre e le sorelle maggiori? .......................................................................................... SITUAZIONE INIZIALE Quali sono le faccende di cui deve occuparsi la ragazza? .......................................................................................... PROTAGONISTA Quali sono le caratteristiche della madre e delle sorelle? .......................................................................................... ANTAGONISTA Come si comportano con Natiki? .......................................................................................... DANNEGGIAMENTO Come si adorna Natiki per andare alla grande danza? .......................................................................................... TRASFIGURAZIONE DELLA PROTAGONISTA Quali caratteristiche di Natiki convincono il cacciatore a chiederla in sposa? .......................................................................................... PROVA Qual è il premio che spetta alla protagonista? .......................................................................................... PREMIO Quale punizione spetta alle antagoniste? .......................................................................................... PUNIZIONE ESPRIMERE E VALUTARE 8. Hai letto le fiabe della Cenerentola pellerossa e della Cenerentola africana. Ora prova tu a inventare un’altra Cenerentola: potrebbe essere del Polo Nord, oppure degli oceani, o… perché no? una Cenerentola dello spazio!
Natiki, la Cenerentola africana Nelson Mandela Il tardo sole del Kalahari1 precipita dietro gli alberi spinosi. I cacciatori ritornano dal veld2. Al kraal3 la gente chiacchiera e ride. Le due sorelle e la madre di Natiki si spalmano il corpo di grasso. Si fanno belle perché quella è la sera del ballo della Luna piena. Il cuore di Natiki arde dal desiderio di recarsi con loro alla grande danza, ma quando chiede alla madre se può andarci anche lei, la madre dice soltanto: - Va’ a prendere le capre, e fa’ in modo di riportarle qui prima che faccia buio. Porta anche della legna e fa’ un bel fuoco così che le bestie selvatiche stiano lontane. La madre e le due sorelle trattano Natiki tanto, tanto male. Sono invidiose perché lei è molto più bella delle due sorelle maggiori. E temono che un giovane cacciatore possa innamorarsi di lei al ballo. E così Natiki si avvia nel veld. Quando ritorna al kraal con le capre, la madre e le sorelle sono già andate al ballo. Dispone gli aghi di porcospino che ha appena raccolto sul muretto che racchiude lo spazio della capanna in cui preparano da mangiare. Spezza la legna, la sistema e accende il fuoco. Poi, si spalma del grasso sul corpo, tanto che la sua pelle sembra rame lucidato. Si spazzola i capelli con un ramoscello spinoso e si spalma sul viso una mistura gialla di grasso e pezzetti di corteccia. Intorno al collo ha delle perline fatte di guscio d’uovo di struzzo. S’intreccia tra i capelli dei fili di perline e intorno alle gambe lega delle orecchie disseccate di antilope piene di semi. In ultimo, ripone gli aghi di porcospino nel suo piccolo marsupio di pelle. La luna è già alta quando Natiki si avvia lungo il sentiero. Qua e là, camminando, infila per terra un ago di porcospino. Quando giunge in cima alla salita e vede il grande falò della danza, comincia a sentirsi un po’ ansiosa. Che cosa diranno la madre e le sorelle? Ma poi sente l’odore della carne sulla brace e i suoi piedi si mettono a saltare, mentre le orecchie di antilope le accarezzano -shirr-shirr - le caviglie. Quando raggiunge il falò, dapprincipio se ne sta in disparte. Poi scorge la madre e le sorelle. Ma loro sono impegnate a chiedersi, insieme alle altre donne, chi sia quella ragazza sconosciuta, giunta alla festa da sola. Natiki si insinua tra le donne che cantano e battono le mani. Si unisce al canto. Batte le mani e sente i piedi leggeri. Un giovane cacciatore le sorride mentre le passa accanto danzando. I suoi occhi si posano su di lei. Quando comincia a farsi tardi, le sorelle di Natiki iniziano a sbadigliare, spalancando la bocca in un modo che le fa sembrare ancora più orribili. La madre di Natiki raccoglie le loro cose e dice alle due figlie maggiori: - Prendetevi ancora un po’ di carne e andiamo a casa. E subito se ne vanno. Natiki canta e batte le mani insieme alle altre donne per tanto, tanto tempo ancora. Quando sono tutti stanchi, il giovane cacciatore le si avvicina. - Torno con te - le dice. Mentre seguono la via segnata dagli aghi di porcospino verso la capanna, Natiki gli racconta tutto delle sorelle e della madre che la trattano tanto male. Allora il cacciatore dice: - Ti porterò lontano da loro. Discuterò io stesso la faccenda con tua madre. Poi verrai con me, e io farò in modo che le tue ciotole non siano mai vuote. E così Natiki parte con il cacciatore verso il luogo in cui vive la sua gente, tanto tanto lontano. Tutti i pomeriggi, quando la madre e le sorelle camminano a fatica verso casa con grossi ceppi4 di legna sulle spalle, le due ragazze brontolano: - Natiki, Natiki, un giorno ti riporteremo a casa. Ma Natiki è felice e contenta. Bada al marito e ai figli. Ed è proprio come il cacciatore le ha promesso: le sue ciotole sono sempre piene di cibo. (Tratto da: Le mie fiabe africane, a cura di N. Mandela, Donzelli) Il testo Ti proponiamo ora una Cenerentola nata dall’immaginario fiabesco africano e tratta da una raccolta curata da un profondo conoscitore e strenuo difensore dei diritti dell’Africa: Nelson Mandela. Eccoci allora in un’arida regione ai limiti del deserto. La luna, alta nel cielo, infonde nella notte la sua magia… L’autore Nelson Mandela (1918-2013) fu a lungo leader del movimento anti-apartheid in Sudafrica. Per le sue idee subì 27 anni di prigionia e fu scarcerato nel 1990. Nel 1993 gli fu conferito il premio Nobel per la pace. Nel 1994 venne eletto presidente, il primo presidente nero del Sudafrica. Alla sua morte, a 95 anni, il mondo intero pianse l’eroe della lotta non violenta all’apartheid. 1. Kalahari: è il nome di un deserto sudafricano. 2. veld: prateria arida e stepposa. 3. kraal: accampamento, villaggio. 4. ceppi: pezzi. COMPRENDERE 1. Con chi vive Natiki? 2. Che cosa chiede la ragazza alla madre? 3. Quale risposta riceve? 4. Quale sentimento prova Natiki quando arriva in cima alla salita e vede da lontano il grande falò? 5. Che cosa le promette il giovane cacciatore? LESSICO 6. Indica con una crocetta solo le affermazioni, relative alla fiaba che hai appena letto, che ritieni vere. ☐ Le frasi sono lunghe e complesse ☐ Si trovano parole di uso comune ☐ Sono presenti tanti dialoghi ☐ Le frasi sono brevi e lineari ☐ Prevale l’indicativo presente ☐ Nei dialoghi compare l’indicativo passato remoto ☐ I termini sono specifici e difficili ANALIZZARE 7. Completa la seguente tabella relativa alla struttura della fiaba. Dov’è ambientata la vicenda? .......................................................................................... AMBIENTE Qual è il rapporto che Natiki ha con la madre e le sorelle maggiori? .......................................................................................... SITUAZIONE INIZIALE Quali sono le faccende di cui deve occuparsi la ragazza? .......................................................................................... PROTAGONISTA Quali sono le caratteristiche della madre e delle sorelle? .......................................................................................... ANTAGONISTA Come si comportano con Natiki? .......................................................................................... DANNEGGIAMENTO Come si adorna Natiki per andare alla grande danza? .......................................................................................... TRASFIGURAZIONE DELLA PROTAGONISTA Quali caratteristiche di Natiki convincono il cacciatore a chiederla in sposa? .......................................................................................... PROVA Qual è il premio che spetta alla protagonista? .......................................................................................... PREMIO Quale punizione spetta alle antagoniste? .......................................................................................... PUNIZIONE ESPRIMERE E VALUTARE 8. Hai letto le fiabe della Cenerentola pellerossa e della Cenerentola africana. Ora prova tu a inventare un’altra Cenerentola: potrebbe essere del Polo Nord, oppure degli oceani, o… perché no? una Cenerentola dello spazio!