VOLTIAMO PAGINA ANTOLOGIA 1

DIDATTICA INCLUSIVA - Leggiamo INSIEME PrezzemolinaLeggi e ascolta una celebre fiaba classica. La storia Le Fate costringono una donna a fare un patto terribile: in cambio del loro prezzemolo, che la donna ha rubato di nascosto, le prendono la figlia Prezzemolina. Con un aiutante speciale la fanciulla supera prove terribili per non essere mangiata dalle Fate, e arriva così al lieto fine! I luoghi • La casetta di Prezzemolina, l’orto e la casa delle Fate, il palazzo della Fata Morgana. Il tempo • Non è specificato: è un tempo lontano. I personaggi • Prezzemolina. • La mamma di Prezzemolina. • Le Fate. • Memé, cugino delle Fate e aiutante di Prezzemolina. • La Fata Morgana. • I personaggi che Prezzemolina incontra: una fornaia, un ciabattino, due cani e una porta che parla! DIZIONARIO MULTILINGUE PAROLE CHIAVE PER CAPIRE aiutante: è un personaggio che aiuta il/la protagonista. mezzo magico: un oggetto in grado di aiutare con la magia. ruolo: la parte di un personaggio in una narrazione. Prezzemolina C’erano una volta marito e moglie che abitavano in una casina che si affacciava sull’orto delle Fate, pieno di prezzemolo. SITUAZIONE INIZIALE La donna aspettava un bambino e aveva tanta voglia di prezzemolo. Aspetta che le Fate siano uscite, scende nell’orto con una scala e si fa una bella scorpacciata di prezzemolo. Mangia oggi, mangia domani, le Fate si accorsero che il prezzemolo mancava. Così una di loro rimase nascosta per vedere chi rubava il prezzemolo. La donna, scoperta, disse: - Abbiate pazienza, ho voglia di prezzemolo perché aspetto un bambino… - Ti perdoniamo - disse la Fata - ma quando nascerà il bambino dovrai chiamarlo Prezzemolino o Prezzemolina e, quando sarà grande, lo prenderemo con noi! Nacque una bambina e la chiamarono Prezzemolina. Con il passare del tempo i genitori non pensarono più al patto con le Fate. Quando Prezzemolina era cresciuta e andava già a scuola, tutti i giorni, al suo ritorno, incontrava le Fate, che le dicevano: - Di’ alla mamma che si ricordi di quello che ci deve dare. La mamma, che era triste, non rispondeva niente. Ma un giorno era distratta e disse a Prezzemolina: - Sì, di’ alle Fate che prendano pure quello che gli devo dare. L’indomani Prezzemolina riferì la risposta alle Fate, che subito afferrarono Prezzemolina e la portarono a casa loro. Le mostrarono una stanza tutta nera, dove tenevano il carbone, e dissero: - Quando torniamo a casa stasera questa stanza dovrà essere bianca e dipinta con tutti gli uccelli dell’aria. Se no ti mangiamo. Prezzemolina piangeva disperata. Bussarono alla porta: era Memé, cugino delle Fate. Memé, saputo da Prezzemolina perché piangeva, le disse: - Se mi dai un bacio, faccio tutto io. E Prezzemolina rispose: “Preferisco dalle Fate esser mangiata piuttosto che da un uomo esser baciata.” Memé trovò così graziosa la risposta che decise di fare tutto lui ugualmente. Con un colpo di bacchetta magica, la stanza divenne tutta bianca con gli uccelli. Le Fate si guardarono tra loro: - Come facciamo a mangiare Prezzemolina? La mandarono dalla Fata Morgana per farsi dare la scatola del Bel Giullare. Prezzemolina si mise in viaggio e trovò Memé che le disse: - Ma non sai che la Fata Morgana ti mangia? Tieni queste due pentole di lardo per ungere una porta che sbatte, così ti lascerà passare. Tieni questi due pani per sfamare due cani che si mordono: ti lasceranno passare. Poi tieni questo spago: lo darai a un ciabattino che per cucire le scarpe si strappa barba e capelli, così ti lascerà passare. Poi tieni queste scope, le darai a una fornaia che spazza il forno con le mani e ti lascerà passare. Ma devi essere molto svelta. Prezzemolina prese lardo, pani, spago, scope e li diede alla porta, ai cani, al ciabattino, alla fornaia: e tutti la ringraziarono. Arrivata al palazzo della Fata Morgana, Prezzemolina bussò. - Aspetta, bambina - disse la Fata Morgana. Ma Prezzemolina doveva essere svelta e corse su per le scale. Prese la scatola del Bel Giullare e andò via di corsa. La Fata Morgana ordinò alla fornaia, al ciabattino, ai cani e alla porta di fermare Prezzemolina. Ma nessuno ubbidì perché erano grati a Prezzemolina per i doni ricevuti. Alla sera, visto che la Fata Morgana non se l’era mangiata, le Fate decisero di mangiarsela loro. Lo dissero anche a Memé, che suggerì di buttare Prezzemolina nella pentolona del bucato. Ma Memé avvertì Prezzemolina: - Devi dire che manca la legna e che vai in cantina a prenderla. SVILUPPO Prezzemolina scese a prendere la legna e trovò Memé che la portò in fondo alla cantina, dove c’erano tanti lumi. - Queste sono le anime delle Fate. Soffia! Si misero a soffiare e ogni lume che si spegneva era una Fata che moriva. Spensero anche il lume più grosso, che era quello della Fata Morgana. E così rimasero padroni di ogni cosa. - Ora sarai mia sposa - disse Memé e finalmente Prezzemolina gli diede un bacio. Andarono al palazzo della Fata Morgana e lì vissero in pace. (Adatt. da: Italo Calvino, a cura di, Fiabe italiane, Einaudi) CONCLUSIONE COMPRENDERE 1. Le Fate di questa fiaba sono buone o cattive? 2. Che cosa succede un giorno, quando la mamma è distratta? ANALIZZARE 3. Scrivi sui puntini il ruolo corrispondente a ciascun personaggio. Scegli tra i seguenti: altre antagoniste • protagonista • aiutante • personaggi secondari • antagonista Prezzemolina ................................................................................................................................................................... Memé ................................................................................................................................................................... Fata Morgana ................................................................................................................................................................... genitori ................................................................................................................................................................... Fate ................................................................................................................................................................... 4. A quali funzioni della fiaba corrispondono le situazioni? Scegli nell’elenco e completa. prima prova • lieto fine • primo mezzo magico • seconda prova • vittoria della protagonista e punizione dell’antagonista • situazione iniziale • altri mezzi magici • ultimo mezzo magico C’erano una volta marito e moglie… abitavano in una casina vicino all’orto delle fate. Prima di sera Prezzemolina deve far diventare bianca una stanza nera, e deve dipingerla con tutti gli uccelli dell’aria. Memé aiuta Prezzemolina con la bacchetta magica. Prezzemolina deve andare dalla Fata Morgana per farsi dare la scatola del Bel Giullare. Memé dà a Prezzemolina due pentole di lardo, due pani, spago, e delle scope. Memé indica a Prezzemolina i lumi magici in fondo alla cantina. Memé e Prezzemolina soffiano sui lumi: a una a una le fate muoiono. Memé e Prezzemolina si sposano e vivono in pace nel palazzo della Fata Morgana. ESPRIMERE E VALUTARE 5. Conosci un’altra fiaba in cui le fate sono esseri crudeli? Oppure ti viene in mente una fiaba in cui la fata è buona e aiuta la protagonista a superare le prove difficili? Ricordi i titoli di queste fiabe?
DIDATTICA INCLUSIVA - Leggiamo INSIEME PrezzemolinaLeggi e ascolta una celebre fiaba classica. La storia Le Fate costringono una donna a fare un patto terribile: in cambio del loro prezzemolo, che la donna ha rubato di nascosto, le prendono la figlia Prezzemolina. Con un aiutante speciale la fanciulla supera prove terribili per non essere mangiata dalle Fate, e arriva così al lieto fine! I luoghi • La casetta di Prezzemolina, l’orto e la casa delle Fate, il palazzo della Fata Morgana. Il tempo • Non è specificato: è un tempo lontano. I personaggi • Prezzemolina. • La mamma di Prezzemolina. • Le Fate. • Memé, cugino delle Fate e aiutante di Prezzemolina. • La Fata Morgana. • I personaggi che Prezzemolina incontra: una fornaia, un ciabattino, due cani e una porta che parla! DIZIONARIO MULTILINGUE PAROLE CHIAVE PER CAPIRE aiutante: è un personaggio che aiuta il/la protagonista. mezzo magico: un oggetto in grado di aiutare con la magia. ruolo: la parte di un personaggio in una narrazione. Prezzemolina C’erano una volta marito e moglie che abitavano in una casina che si affacciava sull’orto delle Fate, pieno di prezzemolo. SITUAZIONE INIZIALE La donna aspettava un bambino e aveva tanta voglia di prezzemolo. Aspetta che le Fate siano uscite, scende nell’orto con una scala e si fa una bella scorpacciata di prezzemolo. Mangia oggi, mangia domani, le Fate si accorsero che il prezzemolo mancava. Così una di loro rimase nascosta per vedere chi rubava il prezzemolo. La donna, scoperta, disse: - Abbiate pazienza, ho voglia di prezzemolo perché aspetto un bambino… - Ti perdoniamo - disse la Fata - ma quando nascerà il bambino dovrai chiamarlo Prezzemolino o Prezzemolina e, quando sarà grande, lo prenderemo con noi! Nacque una bambina e la chiamarono Prezzemolina. Con il passare del tempo i genitori non pensarono più al patto con le Fate. Quando Prezzemolina era cresciuta e andava già a scuola, tutti i giorni, al suo ritorno, incontrava le Fate, che le dicevano: - Di’ alla mamma che si ricordi di quello che ci deve dare. La mamma, che era triste, non rispondeva niente. Ma un giorno era distratta e disse a Prezzemolina: - Sì, di’ alle Fate che prendano pure quello che gli devo dare. L’indomani Prezzemolina riferì la risposta alle Fate, che subito afferrarono Prezzemolina e la portarono a casa loro. Le mostrarono una stanza tutta nera, dove tenevano il carbone, e dissero: - Quando torniamo a casa stasera questa stanza dovrà essere bianca e dipinta con tutti gli uccelli dell’aria. Se no ti mangiamo. Prezzemolina piangeva disperata. Bussarono alla porta: era Memé, cugino delle Fate. Memé, saputo da Prezzemolina perché piangeva, le disse: - Se mi dai un bacio, faccio tutto io. E Prezzemolina rispose: “Preferisco dalle Fate esser mangiata piuttosto che da un uomo esser baciata.” Memé trovò così graziosa la risposta che decise di fare tutto lui ugualmente. Con un colpo di bacchetta magica, la stanza divenne tutta bianca con gli uccelli. Le Fate si guardarono tra loro: - Come facciamo a mangiare Prezzemolina? La mandarono dalla Fata Morgana per farsi dare la scatola del Bel Giullare. Prezzemolina si mise in viaggio e trovò Memé che le disse: - Ma non sai che la Fata Morgana ti mangia? Tieni queste due pentole di lardo per ungere una porta che sbatte, così ti lascerà passare. Tieni questi due pani per sfamare due cani che si mordono: ti lasceranno passare. Poi tieni questo spago: lo darai a un ciabattino che per cucire le scarpe si strappa barba e capelli, così ti lascerà passare. Poi tieni queste scope, le darai a una fornaia che spazza il forno con le mani e ti lascerà passare. Ma devi essere molto svelta. Prezzemolina prese lardo, pani, spago, scope e li diede alla porta, ai cani, al ciabattino, alla fornaia: e tutti la ringraziarono. Arrivata al palazzo della Fata Morgana, Prezzemolina bussò. - Aspetta, bambina - disse la Fata Morgana. Ma Prezzemolina doveva essere svelta e corse su per le scale. Prese la scatola del Bel Giullare e andò via di corsa. La Fata Morgana ordinò alla fornaia, al ciabattino, ai cani e alla porta di fermare Prezzemolina. Ma nessuno ubbidì perché erano grati a Prezzemolina per i doni ricevuti. Alla sera, visto che la Fata Morgana non se l’era mangiata, le Fate decisero di mangiarsela loro. Lo dissero anche a Memé, che suggerì di buttare Prezzemolina nella pentolona del bucato. Ma Memé avvertì Prezzemolina: - Devi dire che manca la legna e che vai in cantina a prenderla. SVILUPPO Prezzemolina scese a prendere la legna e trovò Memé che la portò in fondo alla cantina, dove c’erano tanti lumi. - Queste sono le anime delle Fate. Soffia! Si misero a soffiare e ogni lume che si spegneva era una Fata che moriva. Spensero anche il lume più grosso, che era quello della Fata Morgana. E così rimasero padroni di ogni cosa. - Ora sarai mia sposa - disse Memé e finalmente Prezzemolina gli diede un bacio. Andarono al palazzo della Fata Morgana e lì vissero in pace. (Adatt. da: Italo Calvino, a cura di, Fiabe italiane, Einaudi) CONCLUSIONE COMPRENDERE 1. Le Fate di questa fiaba sono buone o cattive? 2. Che cosa succede un giorno, quando la mamma è distratta? ANALIZZARE 3. Scrivi sui puntini il ruolo corrispondente a ciascun personaggio. Scegli tra i seguenti: altre antagoniste • protagonista • aiutante • personaggi secondari • antagonista Prezzemolina ................................................................................................................................................................... Memé ................................................................................................................................................................... Fata Morgana ................................................................................................................................................................... genitori ................................................................................................................................................................... Fate ................................................................................................................................................................... 4. A quali funzioni della fiaba corrispondono le situazioni? Scegli nell’elenco e completa. prima prova • lieto fine • primo mezzo magico • seconda prova • vittoria della protagonista e punizione dell’antagonista • situazione iniziale • altri mezzi magici • ultimo mezzo magico C’erano una volta marito e moglie… abitavano in una casina vicino all’orto delle fate. Prima di sera Prezzemolina deve far diventare bianca una stanza nera, e deve dipingerla con tutti gli uccelli dell’aria. Memé aiuta Prezzemolina con la bacchetta magica. Prezzemolina deve andare dalla Fata Morgana per farsi dare la scatola del Bel Giullare. Memé dà a Prezzemolina due pentole di lardo, due pani, spago, e delle scope. Memé indica a Prezzemolina i lumi magici in fondo alla cantina. Memé e Prezzemolina soffiano sui lumi: a una a una le fate muoiono. Memé e Prezzemolina si sposano e vivono in pace nel palazzo della Fata Morgana. ESPRIMERE E VALUTARE 5. Conosci un’altra fiaba in cui le fate sono esseri crudeli? Oppure ti viene in mente una fiaba in cui la fata è buona e aiuta la protagonista a superare le prove difficili? Ricordi i titoli di queste fiabe?