3. RUOLI E FUNZIONI NELLE FIABE

STRUMENTI PER ANALIZZARE IL GENERE 3. RUOLI E FUNZIONI NELLE FIABE Nelle tradizionali fiabe di magia possiamo individuare, sia pure con molte variazioni, alcuni elementi costanti: personaggi con caratteri ben definiti e in contrasto tra loro (l'eroe buono, il suo antagonista cattivo, la ragazza povera e sensibile, la matrigna malvagia) e situazioni che si ripetono da una fiaba all'altra nello stesso ordine (l'allontanamento, il dono del mezzo magico, le prove, il premio, la punizione...). Lo studioso russo Vladimir Propp ha dato a questi elementi e azioni ricorrenti il nome di ruoli e funzioni. In particolare, esaminando molte fiabe tradizionali, Propp ha identificato 7 ruoli fissi e 31 funzioni. Non è detto che le 31 funzioni individuate da Propp compaiano necessariamente tutte all'interno di una stessa fiaba, ma notiamo che esse seguono sempre un ordine di successione preciso. L'allontanamento dell'eroe, ad esempio, si verificherà sempre all'inizio della fiaba, la fornitura del mezzo magico avrà luogo dopo che l'eroe è stato messo alla prova dal donatore, e così via. Ruoli fissi I personaggi hanno caratteri netti in contrasto tra loro: ragazza povera e buona, vedova egoista, patrigno buono. • Protagonista-eroe/eroina: è sempre e solo dotato di qualità positive. • Antagonista: è un personaggio del tutto negativo, che si oppone all’eroe con cattiveria e tenacia. • Donatore-aiutante: è un personaggio positivo che aiuta l’eroe, dopo averlo messo alla prova. • Mandante: è il personaggio che affida un compito all’eroe, mandandolo alla ricerca di qualcosa o di qualcuno. Funzioni principali • Equilibrio iniziale: non è una funzione vera e propria, ma l'inizio della fiaba, in cui si presentano l'ambiente, i membri di una certa famiglia o altri personaggi e c'è un certo equilibrio («C'era una volta...»), che verrà spezzato da eventi inattesi: se no, non ci sarebbe la storia! • Allontanamento: uno o più membri della famiglia si allontanano da casa o muoiono. • Divieto/ordine: al protagonista-eroe è posto un divieto o è dato un ordine a cui deve obbedire. • Infrazione: il divieto viene infranto, l'ordine non rispettato. • Partenza dell'eroe: l'eroe abbandona la casa e parte per la sua avventura. • Trasferimento: il protagonista arriva sul luogo in cui c'è l'oggetto della sua ricerca. • Compito difficile: all'eroe vengono imposte difficili prove da superare. • Conseguimento del mezzo magico: l'eroe, messo alla prova dal donatore, si comporta nel modo giusto e riceve in dono un mezzo magico. • Lotta: l'eroe e l'antagonista si affrontano direttamente. • Vittoria dell'eroe: l'antagonista è vinto. • Investigazione: l'antagonista cerca di ottenere informazioni per danneggiare il protagonista. In qualche caso lo fa direttamente, ma spesso si serve di travestimenti o di aiutanti. • Delazione: l'antagonista riceve informazioni sul protagonista. • Tranello: l'antagonista tenta di ingannare la vittima per impadronirsi di lei o dei suoi averi. • Connivenza: la vittima cade nell'inganno e avvantaggia l'antagonista. • Danneggiamento o mancanza: l'antagonista reca danno a uno dei componenti della famiglia, oppure a una persona viene a mancare qualcosa. • Adempimento: il compito viene eseguito brillantemente dall'eroe. • Rimozione della mancanza o del danneggiamento: l'eroe ritrova l'oggetto o la persona che aveva perso, oppure, grazie al mezzo magico, chi è stato danneggiato ritorna in salute o in vita. • Punizione: l'antagonista viene punito. • Trasfigurazione: un personaggio, spesso l'eroe stesso, assume nuove sembianze (da animale a uomo, da brutto a bello.). • Lieto fine: superate tutte le difficoltà, l'eroe ha vinto e vive felice e contento. Spesso si sposa e sale al trono. Una volta riconosciuti i ruoli e le funzioni, possiamo scomporre le fiabe negli elementi che le costituiscono. Prendiamo come esempio una fiaba molto famosa, Cenerentola, in una versione ridotta, ma fedele alla versione trascritta nell’Ottocento dai fratelli Grimm. Cenerentola Situazione iniziale C’era una volta una ragazza di nome Cenerentola, che viveva felice con sua madre e suo padre. Un brutto giorno però sua madre si ammala e muore. Il padre, dopo qualche tempo, si risposa con una donna che aveva già due figlie. Cenerentola si ritrova così con una matrigna e due sorellastre che non le vogliono bene. formula fissa di apertura protagonista-eroe tempo indeterminato rottura dell’equilibrio iniziale antagonisti Sviluppo Le due sorellastre trattano male Cenerentola, la prendono in giro, la vestono di stracci e la fanno lavorare tutto il giorno. La sera dorme in mezzo alla cenere. Le due sorellastre pensano soltanto ai vestiti e ai gioielli. La povera Cenerentola va tutti i giorni a piangere sulla tomba di sua madre. Qui incontra un bianco uccellino. È magico e può realizzare ogni suo desiderio. Un giorno il re dà una grande festa. Il principe suo figlio deve scegliere una sposa tra tutte le ragazze del regno. Le due sorellastre si mettono i loro vestiti più belli. Cenerentola non può partecipare alla festa perché ha soltanto stracci. La matrigna le dà dei lavori da fare e le ordina di rimanere a casa. Rimasta sola, però, Cenerentola va sulla tomba della madre e chiede aiuto all’uccellino fatato. L’uccellino fa apparire subito un abito d’oro e delle scarpette d’argento e di seta. Così Cenerentola può andare al ballo. Cenerentola è bellissima e al ballo nessuno la riconosce. Il principe balla con lei tutta la sera, vuole accompagnarla a casa, ma Cenerentola scappa via. Mentre scappa, Cenerentola perde una delle sue scarpine e il principe la raccoglie. Il principe vuole sapere di chi è la scarpina; va a casa di tutte le ragazze del paese e anche di Cenerentola. Qui le due sorellastre provano per prime la scarpetta, ma il loro piede è troppo grande. La prima sorellastra allora si taglia un dito del piede e la seconda sorellastra si porta via il tallone con un coltello, ma non serve a niente, perché entrambe le volte due colombelle gridano: persecuzione dell’eroe incontro con il donatore-aiutante divieto/ordine imposto all’eroe-protagonista infrazione del divieto conseguimento del mezzo magico mancanza Volgiti, volgiti, guarda: c’è sangue nella scarpa. Strettina è la scarpetta. La vera sposa è ancor nella casetta. filastrocca Il principe infatti vede il sangue e capisce che le sorellastre lo vogliono ingannare. In un angolo vede Cenerentola, è nascosta perché è vestita di stracci. La matrigna la caccia via, ma il principe la richiama. Anche Cenerentola prova la scarpina: naturalmente le va a pennello! smascheramento dell’antagonista prova cui è sottoposto l’eroe-protagonista rimozione della mancanza Conclusione Cenerentola e il principe decidono di sposarsi. Si preparano per il matrimonio anche le due sorellastre: Cenerentola adesso è ricca e vogliono diventare sue amiche. Dal cielo però scendono due colombe e portano via gli occhi alle due sorellastre. Sono punite perché con Cenerentola sono state invidiose e cattive. Cenerentola e il principe celebrano le nozze e vivono felici e contenti. punizione dell’antagonista lieto fine
STRUMENTI PER ANALIZZARE IL GENERE 3. RUOLI E FUNZIONI NELLE FIABE Nelle tradizionali fiabe di magia possiamo individuare, sia pure con molte variazioni, alcuni elementi costanti: personaggi con caratteri ben definiti e in contrasto tra loro (l'eroe buono, il suo antagonista cattivo, la ragazza povera e sensibile, la matrigna malvagia) e situazioni che si ripetono da una fiaba all'altra nello stesso ordine (l'allontanamento, il dono del mezzo magico, le prove, il premio, la punizione...). Lo studioso russo Vladimir Propp ha dato a questi elementi e azioni ricorrenti il nome di ruoli e funzioni. In particolare, esaminando molte fiabe tradizionali, Propp ha identificato 7 ruoli fissi e 31 funzioni. Non è detto che le 31 funzioni individuate da Propp compaiano necessariamente tutte all'interno di una stessa fiaba, ma notiamo che esse seguono sempre un ordine di successione preciso. L'allontanamento dell'eroe, ad esempio, si verificherà sempre all'inizio della fiaba, la fornitura del mezzo magico avrà luogo dopo che l'eroe è stato messo alla prova dal donatore, e così via. Ruoli fissi I personaggi hanno caratteri netti in contrasto tra loro: ragazza povera e buona, vedova egoista, patrigno buono. • Protagonista-eroe/eroina: è sempre e solo dotato di qualità positive. • Antagonista: è un personaggio del tutto negativo, che si oppone all’eroe con cattiveria e tenacia. • Donatore-aiutante: è un personaggio positivo che aiuta l’eroe, dopo averlo messo alla prova. • Mandante: è il personaggio che affida un compito all’eroe, mandandolo alla ricerca di qualcosa o di qualcuno. Funzioni principali • Equilibrio iniziale: non è una funzione vera e propria, ma l'inizio della fiaba, in cui si presentano l'ambiente, i membri di una certa famiglia o altri personaggi e c'è un certo equilibrio («C'era una volta...»), che verrà spezzato da eventi inattesi: se no, non ci sarebbe la storia! • Allontanamento: uno o più membri della famiglia si allontanano da casa o muoiono. • Divieto/ordine: al protagonista-eroe è posto un divieto o è dato un ordine a cui deve obbedire. • Infrazione: il divieto viene infranto, l'ordine non rispettato. • Partenza dell'eroe: l'eroe abbandona la casa e parte per la sua avventura. • Trasferimento: il protagonista arriva sul luogo in cui c'è l'oggetto della sua ricerca. • Compito difficile: all'eroe vengono imposte difficili prove da superare. • Conseguimento del mezzo magico: l'eroe, messo alla prova dal donatore, si comporta nel modo giusto e riceve in dono un mezzo magico. • Lotta: l'eroe e l'antagonista si affrontano direttamente. • Vittoria dell'eroe: l'antagonista è vinto. • Investigazione: l'antagonista cerca di ottenere informazioni per danneggiare il protagonista. In qualche caso lo fa direttamente, ma spesso si serve di travestimenti o di aiutanti. • Delazione: l'antagonista riceve informazioni sul protagonista. • Tranello: l'antagonista tenta di ingannare la vittima per impadronirsi di lei o dei suoi averi. • Connivenza: la vittima cade nell'inganno e avvantaggia l'antagonista. • Danneggiamento o mancanza: l'antagonista reca danno a uno dei componenti della famiglia, oppure a una persona viene a mancare qualcosa. • Adempimento: il compito viene eseguito brillantemente dall'eroe. • Rimozione della mancanza o del danneggiamento: l'eroe ritrova l'oggetto o la persona che aveva perso, oppure, grazie al mezzo magico, chi è stato danneggiato ritorna in salute o in vita. • Punizione: l'antagonista viene punito. • Trasfigurazione: un personaggio, spesso l'eroe stesso, assume nuove sembianze (da animale a uomo, da brutto a bello.). • Lieto fine: superate tutte le difficoltà, l'eroe ha vinto e vive felice e contento. Spesso si sposa e sale al trono. Una volta riconosciuti i ruoli e le funzioni, possiamo scomporre le fiabe negli elementi che le costituiscono. Prendiamo come esempio una fiaba molto famosa, Cenerentola, in una versione ridotta, ma fedele alla versione trascritta nell’Ottocento dai fratelli Grimm. Cenerentola Situazione iniziale C’era una volta una ragazza di nome Cenerentola, che viveva felice con sua madre e suo padre. Un brutto giorno però sua madre si ammala e muore. Il padre, dopo qualche tempo, si risposa con una donna che aveva già due figlie. Cenerentola si ritrova così con una matrigna e due sorellastre che non le vogliono bene. formula fissa di apertura protagonista-eroe tempo indeterminato rottura dell’equilibrio iniziale antagonisti Sviluppo Le due sorellastre trattano male Cenerentola, la prendono in giro, la vestono di stracci e la fanno lavorare tutto il giorno. La sera dorme in mezzo alla cenere. Le due sorellastre pensano soltanto ai vestiti e ai gioielli. La povera Cenerentola va tutti i giorni a piangere sulla tomba di sua madre. Qui incontra un bianco uccellino. È magico e può realizzare ogni suo desiderio. Un giorno il re dà una grande festa. Il principe suo figlio deve scegliere una sposa tra tutte le ragazze del regno. Le due sorellastre si mettono i loro vestiti più belli. Cenerentola non può partecipare alla festa perché ha soltanto stracci. La matrigna le dà dei lavori da fare e le ordina di rimanere a casa. Rimasta sola, però, Cenerentola va sulla tomba della madre e chiede aiuto all’uccellino fatato. L’uccellino fa apparire subito un abito d’oro e delle scarpette d’argento e di seta. Così Cenerentola può andare al ballo. Cenerentola è bellissima e al ballo nessuno la riconosce. Il principe balla con lei tutta la sera, vuole accompagnarla a casa, ma Cenerentola scappa via. Mentre scappa, Cenerentola perde una delle sue scarpine e il principe la raccoglie. Il principe vuole sapere di chi è la scarpina; va a casa di tutte le ragazze del paese e anche di Cenerentola. Qui le due sorellastre provano per prime la scarpetta, ma il loro piede è troppo grande. La prima sorellastra allora si taglia un dito del piede e la seconda sorellastra si porta via il tallone con un coltello, ma non serve a niente, perché entrambe le volte due colombelle gridano: persecuzione dell’eroe incontro con il donatore-aiutante divieto/ordine imposto all’eroe-protagonista infrazione del divieto conseguimento del mezzo magico mancanza Volgiti, volgiti, guarda: c’è sangue nella scarpa. Strettina è la scarpetta. La vera sposa è ancor nella casetta. filastrocca Il principe infatti vede il sangue e capisce che le sorellastre lo vogliono ingannare. In un angolo vede Cenerentola, è nascosta perché è vestita di stracci. La matrigna la caccia via, ma il principe la richiama. Anche Cenerentola prova la scarpina: naturalmente le va a pennello! smascheramento dell’antagonista prova cui è sottoposto l’eroe-protagonista rimozione della mancanza Conclusione Cenerentola e il principe decidono di sposarsi. Si preparano per il matrimonio anche le due sorellastre: Cenerentola adesso è ricca e vogliono diventare sue amiche. Dal cielo però scendono due colombe e portano via gli occhi alle due sorellastre. Sono punite perché con Cenerentola sono state invidiose e cattive. Cenerentola e il principe celebrano le nozze e vivono felici e contenti. punizione dell’antagonista lieto fine