2. LE CARATTERISTICHE DELLA FIABA

STRUMENTI PER ANALIZZARE IL GENERE 2. LE CARATTERISTICHE DELLA FIABA Le fiabe tradizionali, anche se appartengono a Paesi lontani tra loro, hanno molti elementi comuni rispetto al linguaggio, all'ambiente e ai personaggi. La struttura Le vicende sono ambientate... • in un tempo indeterminato (C'era una volta..., Tanto tempo fa.): non compaiono date precise, e anche la durata delle vicende è spesso generica (camminò giorni e notti., molti anni dopo.); • in un luogo anch'esso indeterminato: talvolta corrisponde ad ambienti che possiamo trovare nella realtà (un castello, un bosco, monti e valli.), spesso è invece immaginario, frutto della fantasia (ai confini del mondo, nel reame di., nell'isola stregata). Gli ambienti, in ogni caso, non sono mai descritti con ricchezza di particolari, perché non è importante conoscere come sono, ad esempio, un bosco o un castello, ma occorre cogliere ciò che rappresentano: il bosco è buio e incute paura, nel castello è prigioniera la bella principessa. Per quanto riguarda i personaggi. • vi sono parecchi ruoli fissi (il protagonista è l'eroe positivo, buono, coraggioso; l'antagonista è il nemico prepotente, sleale, invidioso; il donatore aiuta il protagonista); • compaiono molte figure ricorrenti (esseri fantastici con poteri magici, patrigno o matrigna cattivi, fanciulla buona e infelice, sorellastra invidiosa.). Solitamente, i caratteri sono netti, ben definiti e in contrasto tra di loro (il buono e il cattivo, il generoso e l'egoista, il sincero e il bugiardo.). La trama, cioè la successione degli avvenimenti, è: • costituita da un certo numero di funzioni ricorrenti, a partire dalla situazione iniziale per giungere all'immancabile lieto fine; • organizzata in prevalenza con parti narrative, ma sono frequenti le parti dialogate. Spesso nelle fiabe il narratore ricorre alla tecnica della «triplicazione», per tre volte cioè ripete lo stesso avvenimento. Il numero tre, infatti, fin dai tempi antichi è stato considerato magico. Il linguaggio Dal punto di vista del linguaggio, nelle fiabe troviamo: • espressioni di tipo comune, quotidiano, con frasi molto semplici, talvolta persino scorrette grammaticalmente; • dialoghi frequenti, vivaci, rapidi, ricchi di sorprese; • nomi particolari attribuiti ai diversi personaggi; • formule fisse sia all'inizio sia alla conclusione della fiaba (C'era una volta..., E vissero felici e contenti.); • brevi filastrocche inserite nella narrazione; • uso di voci verbali al modo indicativo, nel tempo: - presente (nei dialoghi), - imperfetto (per la descrizione delle caratteristiche dei personaggi e degli ambienti, per le azioni abituali...), - passato remoto (per le azioni che determinano lo svolgersi della trama).
STRUMENTI PER ANALIZZARE IL GENERE 2. LE CARATTERISTICHE DELLA FIABA Le fiabe tradizionali, anche se appartengono a Paesi lontani tra loro, hanno molti elementi comuni rispetto al linguaggio, all'ambiente e ai personaggi. La struttura Le vicende sono ambientate... • in un tempo indeterminato (C'era una volta..., Tanto tempo fa.): non compaiono date precise, e anche la durata delle vicende è spesso generica (camminò giorni e notti., molti anni dopo.); • in un luogo anch'esso indeterminato: talvolta corrisponde ad ambienti che possiamo trovare nella realtà (un castello, un bosco, monti e valli.), spesso è invece immaginario, frutto della fantasia (ai confini del mondo, nel reame di., nell'isola stregata). Gli ambienti, in ogni caso, non sono mai descritti con ricchezza di particolari, perché non è importante conoscere come sono, ad esempio, un bosco o un castello, ma occorre cogliere ciò che rappresentano: il bosco è buio e incute paura, nel castello è prigioniera la bella principessa. Per quanto riguarda i personaggi. • vi sono parecchi ruoli fissi (il protagonista è l'eroe positivo, buono, coraggioso; l'antagonista è il nemico prepotente, sleale, invidioso; il donatore aiuta il protagonista); • compaiono molte figure ricorrenti (esseri fantastici con poteri magici, patrigno o matrigna cattivi, fanciulla buona e infelice, sorellastra invidiosa.). Solitamente, i caratteri sono netti, ben definiti e in contrasto tra di loro (il buono e il cattivo, il generoso e l'egoista, il sincero e il bugiardo.). La trama, cioè la successione degli avvenimenti, è: • costituita da un certo numero di funzioni ricorrenti, a partire dalla situazione iniziale per giungere all'immancabile lieto fine; • organizzata in prevalenza con parti narrative, ma sono frequenti le parti dialogate. Spesso nelle fiabe il narratore ricorre alla tecnica della «triplicazione», per tre volte cioè ripete lo stesso avvenimento. Il numero tre, infatti, fin dai tempi antichi è stato considerato magico. Il linguaggio Dal punto di vista del linguaggio, nelle fiabe troviamo: • espressioni di tipo comune, quotidiano, con frasi molto semplici, talvolta persino scorrette grammaticalmente; • dialoghi frequenti, vivaci, rapidi, ricchi di sorprese; • nomi particolari attribuiti ai diversi personaggi; • formule fisse sia all'inizio sia alla conclusione della fiaba (C'era una volta..., E vissero felici e contenti.); • brevi filastrocche inserite nella narrazione; • uso di voci verbali al modo indicativo, nel tempo:   - presente (nei dialoghi),   - imperfetto (per la descrizione delle caratteristiche dei personaggi e degli ambienti, per le azioni abituali...),   - passato remoto (per le azioni che determinano lo svolgersi della trama).