VOLTIAMO PAGINA ANTOLOGIA 1

La pioggia di stelle Jacob e Wilhelm Grimm C’era una volta una bambina, che non aveva più né babbo né mamma, ed era tanto povera, senza una stanza dove abitare né un lettino dove dormire; insomma, non aveva che gli abiti indosso e in mano un pezzetto di pane, che un’anima pietosa le aveva donato. Ma era buona e pia1. E siccome era abbandonata da tutti, errò2 qua e là per i campi, fidando nel buon Dio. Incontrò un povero, che disse: - Ah, dammi qualcosa da mangiare! Ho tanta fame! Ella gli porse tutto il suo pezzetto di pane e disse: - Buon pro ti faccia3! - e continuò la sua strada. Poi venne una bambina, che si lamentava e le disse: - Ho tanto freddo alla testa! Regalami qualcosa per coprirla. -Ella si tolse il berretto e glielo diede. E dopo un po’ ne venne un’altra, che non aveva indosso neanche un giubbetto e gelava; ella le diede il suo. E un po’ più in là un’altra le chiese una gonnellina, ed ella diede la sua. Alla fine giunse in un bosco e si era già fatto buio; arrivò un’altra bimba e le chiese una carnicina; la buona fanciulla pensò: «È notte fonda, nessuno ti vede, puoi ben dare la tua». Se la tolse e diede anche la camicia. E mentre se ne stava là, senza più niente indosso, d’un tratto caddero le stelle dal cielo, ed erano tanti scudi lucenti4: e benché avesse dato via la sua carnicina, ecco che ella ne aveva una nuova, che era di finissimo lino. Vi mise dentro gli scudi, e fu ricca per tutta la vita. (Tratto da: J. e W. Grimm, Le fiabe del focolare, Einaudi) Il testo Una fiaba molto breve, ma nella quale compaiono molti degli “ingredienti” così comuni al suo genere. La piccola protagonista deve affrontare la povertà, la solitudine, il freddo e l’oscurità notturna di un bosco. Il suo animo è però ricco di un bene prezioso. Gli autori Jacob e Wilhelm Grimm (1785-1863 / 1786-1859) sono due fratelli tedeschi, entrambi scrittori e linguisti, celebri per aver trascritto per la prima volta una raccolta di fiabe popolari fino ad allora trasmesse oralmente. Alcune di queste fiabe, ad esempio Biancaneve e i sette nani, Hänsel e Gretel, Pollicino, ebbero un’enorme fortuna. 1. pia: aveva una fede profonda. 2. errò: vagabondò. 3. Buon pro ti faccia: ti faccia bene. 4. scudi lucenti: monete d’oro. COMPRENDERE 1. Chi incontra la bambina? 2. Che cosa dona loro? 3. Come si trasformano le stelle? 4. Come termina la fiaba? LESSICO 5. Sostituisci le parole scritte dentro le parentesi con le parole usate nel testo. La bambina ........................................................................... era tanto povera. (orfana) Siccome era abbandonata da tutti ........................................................................... qua e là per i campi. (andava in giro) È notte ........................................................................... nessuno ti vede. (profonda e buia) Erano tanti ........................................................................... lucenti. (soldi) 6. Collega i seguenti nomi, che abbiamo incontrato nella fiaba, con gli aggettivi a essi abbinati nel testo. notte - anima - scudi - lino - bambina pietosa - povera - fonda - lucenti - finissimo 7. Sottolinea nel testo le parole con cui inizia e finisce la fiaba. Conosci altre fiabe che iniziano e si concludono così? FORMULE FISSE Questo fatto non è casuale, ma è tipico delle fiabe, che iniziano e finiscono con formule fisse. ANALIZZARE 8. Con questo testo molto semplice possiamo individuare le più evidenti caratteristiche della fiaba. Quando sono avvenuti i fatti narrati? Puoi dire con precisione quando è vissuta la bambina? TEMPO Il tempo in cui avvengono gli episodi narrati nella fiaba è indeterminato: non si può stabilire una data precisa perché quel tempo non è mai esistito nella realtà. Tuttavia nel racconto si fa riferimento a momenti reali: una notte, d’inverno. Dove si svolge la vicenda? Puoi identificare con precisione i luoghi da un punto di vista geografico? SPAZIO I luoghi in cui si svolgono le fiabe sono reali (i campi, le strade, il bosco), ma generici e non identificabili in modo preciso. Si parla cioè di un bosco immaginario, situato in un luogo indeterminato. Scrivi tutte le informazioni che puoi ricavare sulla bambina. In particolare metti in risalto le sue qualità. PROTAGONISTA-EROE I protagonisti delle fiabe sono sempre personaggi positivi, con molte qualità. Quali prove la bambina deve superare prima di ricevere il premio finale? PROVE DA SUPERARE L’eroe della fiaba viene sempre messo alla prova. Spesso gli ostacoli che deve superare sembrano insormontabili. Quale ricompensa ottiene la bambina? Perché? PREMIO FINALE Al termine della vicenda l’eroe della fiaba riceve una meritata ricompensa per aver superato le diverse prove. ESPRIMERE E VALUTARE 9. Parlare Nelle fiabe, chi compie azioni malvagie nei confronti dell’eroe buono viene punito; la bontà, invece, viene sempre ricompensata, perché soddisfa il desiderio di giustizia dei bambini e del popolo che tramanda le fiabe. L’eroe positivo riveste un ruolo importante, perché in esso i bambini si possono immedesimare facendolo diventare un modello da imitare, con fiducia e capacità di sognare. A te è capitato di immedesimarti in un eroe positivo? Quale? Quali sue doti ti hanno attirato? Racconta in classe.
La pioggia di stelle Jacob e Wilhelm Grimm C’era una volta una bambina, che non aveva più né babbo né mamma, ed era tanto povera, senza una stanza dove abitare né un lettino dove dormire; insomma, non aveva che gli abiti indosso e in mano un pezzetto di pane, che un’anima pietosa le aveva donato. Ma era buona e pia1. E siccome era abbandonata da tutti, errò2 qua e là per i campi, fidando nel buon Dio. Incontrò un povero, che disse: - Ah, dammi qualcosa da mangiare! Ho tanta fame! Ella gli porse tutto il suo pezzetto di pane e disse: - Buon pro ti faccia3! - e continuò la sua strada. Poi venne una bambina, che si lamentava e le disse: - Ho tanto freddo alla testa! Regalami qualcosa per coprirla. -Ella si tolse il berretto e glielo diede. E dopo un po’ ne venne un’altra, che non aveva indosso neanche un giubbetto e gelava; ella le diede il suo. E un po’ più in là un’altra le chiese una gonnellina, ed ella diede la sua. Alla fine giunse in un bosco e si era già fatto buio; arrivò un’altra bimba e le chiese una carnicina; la buona fanciulla pensò: «È notte fonda, nessuno ti vede, puoi ben dare la tua». Se la tolse e diede anche la camicia. E mentre se ne stava là, senza più niente indosso, d’un tratto caddero le stelle dal cielo, ed erano tanti scudi lucenti4: e benché avesse dato via la sua carnicina, ecco che ella ne aveva una nuova, che era di finissimo lino. Vi mise dentro gli scudi, e fu ricca per tutta la vita. (Tratto da: J. e W. Grimm, Le fiabe del focolare, Einaudi) Il testo Una fiaba molto breve, ma nella quale compaiono molti degli “ingredienti” così comuni al suo genere. La piccola protagonista deve affrontare la povertà, la solitudine, il freddo e l’oscurità notturna di un bosco. Il suo animo è però ricco di un bene prezioso. Gli autori Jacob e Wilhelm Grimm (1785-1863 / 1786-1859) sono due fratelli tedeschi, entrambi scrittori e linguisti, celebri per aver trascritto per la prima volta una raccolta di fiabe popolari fino ad allora trasmesse oralmente. Alcune di queste fiabe, ad esempio Biancaneve e i sette nani, Hänsel e Gretel, Pollicino, ebbero un’enorme fortuna. 1. pia: aveva una fede profonda. 2. errò: vagabondò. 3. Buon pro ti faccia: ti faccia bene. 4. scudi lucenti: monete d’oro. COMPRENDERE 1. Chi incontra la bambina? 2. Che cosa dona loro? 3. Come si trasformano le stelle? 4. Come termina la fiaba? LESSICO 5. Sostituisci le parole scritte dentro le parentesi con le parole usate nel testo. La bambina ........................................................................... era tanto povera. (orfana) Siccome era abbandonata da tutti ........................................................................... qua e là per i campi. (andava in giro) È notte ........................................................................... nessuno ti vede. (profonda e buia) Erano tanti ........................................................................... lucenti. (soldi) 6. Collega i seguenti nomi, che abbiamo incontrato nella fiaba, con gli aggettivi a essi abbinati nel testo. notte - anima - scudi - lino - bambina pietosa - povera - fonda - lucenti - finissimo 7. Sottolinea nel testo le parole con cui inizia e finisce la fiaba. Conosci altre fiabe che iniziano e si concludono così? FORMULE FISSE Questo fatto non è casuale, ma è tipico delle fiabe, che iniziano e finiscono con formule fisse. ANALIZZARE 8. Con questo testo molto semplice possiamo individuare le più evidenti caratteristiche della fiaba. Quando sono avvenuti i fatti narrati? Puoi dire con precisione quando è vissuta la bambina? TEMPO Il tempo in cui avvengono gli episodi narrati nella fiaba è indeterminato: non si può stabilire una data precisa perché quel tempo non è mai esistito nella realtà. Tuttavia nel racconto si fa riferimento a momenti reali: una notte, d’inverno. Dove si svolge la vicenda? Puoi identificare con precisione i luoghi da un punto di vista geografico? SPAZIO I luoghi in cui si svolgono le fiabe sono reali (i campi, le strade, il bosco), ma generici e non identificabili in modo preciso. Si parla cioè di un bosco immaginario, situato in un luogo indeterminato. Scrivi tutte le informazioni che puoi ricavare sulla bambina. In particolare metti in risalto le sue qualità. PROTAGONISTA-EROE I protagonisti delle fiabe sono sempre personaggi positivi, con molte qualità. Quali prove la bambina deve superare prima di ricevere il premio finale? PROVE DA SUPERARE L’eroe della fiaba viene sempre messo alla prova. Spesso gli ostacoli che deve superare sembrano insormontabili. Quale ricompensa ottiene la bambina? Perché? PREMIO FINALE Al termine della vicenda l’eroe della fiaba riceve una meritata ricompensa per aver superato le diverse prove. ESPRIMERE E VALUTARE 9. Parlare Nelle fiabe, chi compie azioni malvagie nei confronti dell’eroe buono viene punito; la bontà, invece, viene sempre ricompensata, perché soddisfa il desiderio di giustizia dei bambini e del popolo che tramanda le fiabe. L’eroe positivo riveste un ruolo importante, perché in esso i bambini si possono immedesimare facendolo diventare un modello da imitare, con fiducia e capacità di sognare. A te è capitato di immedesimarti in un eroe positivo? Quale? Quali sue doti ti hanno attirato? Racconta in classe.