VOLTIAMO PAGINA ANTOLOGIA 1

Le ranocchie nella panna Jorge Bucay C’erano una volta due ranocchie che caddero in un recipiente di panna. Immediatamente intuirono che sarebbero annegate: era impossibile nuotare o galleggiare a lungo in quella massa densa come sabbie mobili. All’inizio, le due rane scalciarono nella panna per arrivare al bordo del recipiente: però era inutile, riuscivano solamente a sguazzare sempre nello stesso punto e ad affondare ancora di più. Sentivano che era sempre più difficile affiorare in superficie e respirare. Una di loro disse a voce alta: «Non ce la faccio più. È impossibile uscire da qui. Questa roba non è fatta per nuotarci. Dato che morirò, non vedo il motivo per il quale prolungare questa sofferenza. Non comprendo che senso abbia morire sfinita per uno sforzo sterile». E detto questo, smise di scalciare e annegò con rapidità, inghiottita da quel liquido bianco e denso. L’altra rana, più perseverante o forse più cocciuta, disse fra sé e sé: «Non c’è verso! Non si può fare niente per superare questa cosa. Comunque, preferisco lottare fino al mio ultimo respiro. Non vorrei morire un secondo prima che giunga la mia ora». E continuò a scalciare e a sguazzare sempre nello stesso punto, senza avanzare di un solo centimetro. Per ore e ore! E a un tratto, dopo tanto scalciare, agitare e scalciare... la panna si trasformò in burro solido. La rana, sorpresa, spiccò un salto e pattinando arrivò fino al bordo del recipiente. Da lì, non le rimaneva altro che tornare a casa gracidando di sollievo. (Tratto da: www.paroledisaggezza.altervista.org) Il testo A volte, quando tutto sembra perduto, giunge una salvezza insperata, che però è disponibile solo per chi non smette di lottare. L’autore Jorge Bucay, nato a Buenos Aires nel 1949, è uno scrittore argentino molto conosciuto nei Paesi di lingua spagnola, anche se alcuni dei suoi libri sono stati tradotti in tutto il mondo. È laureato in medicina ed esercita la sua professione, ma in gioventù è stato tassista, clown, attore e presentatore televisivo. COMPRENDERE 1. Perché una delle ranocchie decide di arrendersi? 2. Secondo te, l’altra ranocchia sa che se continuerà a scalciare riuscirà a far solidificare la panna? LESSICO 3. Nelle prime righe della favola, l’autore usa un paragone per farci capire com’era il liquido in cui erano cadute le rane. Trascrivilo: 4. Scegli dall’elenco e scrivi un sinonimo e un contrario per ciascuno dei due verbi. apparire • emergere • trapelare • muoversi • sprofondare • restare immobili • sguazzare (r. 6) sinonimo ................................................. contrario ................................................. • affiorare (r. 7) sinonimo ................................................. contrario ................................................. 5. La prima rana dice che non vuole sfinirsi in uno sforzo “sterile” (r. 12), cioè A. stupido B. inutile C. arido D. negativo 6. La seconda rana si dimostra “perseverante” e “cocciuta”. Tra gli aggettivi che seguono, quali altri si possono riferire a lei? Sottolineali. ottimista • arrendevole • idealista • sportiva • costruttiva • debole • ambigua • coraggiosa • determinata ANALIZZARE 7. Individua i due indicatori di tempo presenti nella favola. a. L’espressione che fa capire che il tempo in cui si svolge la vicenda è indeterminato è: b. L’espressione che indica la durata della vicenda è: 8. Nella favola che hai letto, la morale è implicita esplicita ma è evidente, infatti ... ESPRIMERE E VALUTARE 9. Parlare Secondo te, quale tra i seguenti proverbi meglio riassume il senso della vicenda? Motiva a voce la tua risposta. ☐ Mai piangere sul latte versato ☐ La fortuna aiuta gli audaci ☐ Chi la dura la vince 10. Scrivere Ti è mai successo di trovarti in una situazione in cui credevi di non farcela a raggiungere gli obiettivi prefissati e poi, invece, ti sei stupito del risultato ottenuto? Che cosa ti ha aiutato a portare a termine l’impresa? Quali risorse hai attivato? Racconta.
Le ranocchie nella panna Jorge Bucay C’erano una volta due ranocchie che caddero in un recipiente di panna. Immediatamente intuirono che sarebbero annegate: era impossibile nuotare o galleggiare a lungo in quella massa densa come sabbie mobili. All’inizio, le due rane scalciarono nella panna per arrivare al bordo del recipiente: però era inutile, riuscivano solamente a sguazzare sempre nello stesso punto e ad affondare ancora di più. Sentivano che era sempre più difficile affiorare in superficie e respirare. Una di loro disse a voce alta: «Non ce la faccio più. È impossibile uscire da qui. Questa roba non è fatta per nuotarci. Dato che morirò, non vedo il motivo per il quale prolungare questa sofferenza. Non comprendo che senso abbia morire sfinita per uno sforzo sterile». E detto questo, smise di scalciare e annegò con rapidità, inghiottita da quel liquido bianco e denso. L’altra rana, più perseverante o forse più cocciuta, disse fra sé e sé: «Non c’è verso! Non si può fare niente per superare questa cosa. Comunque, preferisco lottare fino al mio ultimo respiro. Non vorrei morire un secondo prima che giunga la mia ora». E continuò a scalciare e a sguazzare sempre nello stesso punto, senza avanzare di un solo centimetro. Per ore e ore! E a un tratto, dopo tanto scalciare, agitare e scalciare... la panna si trasformò in burro solido. La rana, sorpresa, spiccò un salto e pattinando arrivò fino al bordo del recipiente. Da lì, non le rimaneva altro che tornare a casa gracidando di sollievo. (Tratto da: www.paroledisaggezza.altervista.org) Il testo A volte, quando tutto sembra perduto, giunge una salvezza insperata, che però è disponibile solo per chi non smette di lottare. L’autore Jorge Bucay, nato a Buenos Aires nel 1949, è uno scrittore argentino molto conosciuto nei Paesi di lingua spagnola, anche se alcuni dei suoi libri sono stati tradotti in tutto il mondo. È laureato in medicina ed esercita la sua professione, ma in gioventù è stato tassista, clown, attore e presentatore televisivo. COMPRENDERE 1. Perché una delle ranocchie decide di arrendersi? 2. Secondo te, l’altra ranocchia sa che se continuerà a scalciare riuscirà a far solidificare la panna? LESSICO 3. Nelle prime righe della favola, l’autore usa un paragone per farci capire com’era il liquido in cui erano cadute le rane. Trascrivilo: 4. Scegli dall’elenco e scrivi un sinonimo e un contrario per ciascuno dei due verbi. apparire • emergere • trapelare • muoversi • sprofondare • restare immobili • sguazzare (r. 6) sinonimo ................................................. contrario ................................................. • affiorare (r. 7) sinonimo ................................................. contrario ................................................. 5. La prima rana dice che non vuole sfinirsi in uno sforzo “sterile” (r. 12), cioè A. stupido  B. inutile  C. arido  D. negativo 6. La seconda rana si dimostra “perseverante” e “cocciuta”. Tra gli aggettivi che seguono, quali altri si possono riferire a lei? Sottolineali. ottimista • arrendevole • idealista • sportiva • costruttiva • debole • ambigua • coraggiosa • determinata ANALIZZARE 7. Individua i due indicatori di tempo presenti nella favola. a. L’espressione che fa capire che il tempo in cui si svolge la vicenda è indeterminato è: b. L’espressione che indica la durata della vicenda è: 8. Nella favola che hai letto, la morale è implicita esplicita ma è evidente, infatti ... ESPRIMERE E VALUTARE 9. Parlare Secondo te, quale tra i seguenti proverbi meglio riassume il senso della vicenda? Motiva a voce la tua risposta. ☐ Mai piangere sul latte versato ☐ La fortuna aiuta gli audaci ☐ Chi la dura la vince 10. Scrivere Ti è mai successo di trovarti in una situazione in cui credevi di non farcela a raggiungere gli obiettivi prefissati e poi, invece, ti sei stupito del risultato ottenuto? Che cosa ti ha aiutato a portare a termine l’impresa? Quali risorse hai attivato? Racconta.