VOLTIAMO PAGINA ANTOLOGIA 1

Il grande giorno Susie Morgenstern La vigilia del grande giorno era finalmente arrivata. Non le restava che decidere che cosa avrebbe indossato il primo giorno di scuola. Le sarebbe piaciuto mettere l’abito più bello per rendere più solenne l’evento. Lo provò e si rimirò nel grande specchio nella camera di sua sorella che, forte della sua grande esperienza in fatto di prima media1, la fissò incredula: - Scusa, non vorrai per caso travestirti da modella in erba, testa di rapa! - Cosa mi metto, allora? - Un jeans e basta! - rispose Anne con un tono che non ammetteva repliche. - Allora metterò la gonna di jeans. - Niente gonna! Nessuno mette la gonna in prima media. Mettiti un vero jeans punto e basta! Margot pensò che doveva essere proprio così. Non le venne in mente che lei poteva passeggiare in gonna mentre tutte le altre erano in pantaloni. Non voleva farsi notare, soprattutto il primo giorno. La sera andò a letto alle otto, sebbene l’orario di inizio delle prime fosse fissato alle 13 e 50, perché voleva essere in forma. Sua madre venne ad abbracciarla. - Mamma, ce la farò? Ho paura della prima media. - Paura di cosa esattamente? - Di tutto. - Tutto! Cosa vuol dire? - insistette sua madre. - Non lo so. - Allora è paura di ciò che non conosci. Non ti preoccupare, tra qualche giorno sarai già un’esperta della prima media e saprai tutto. - Ma se non avrò amici nella mia classe? - Te ne farai altri, gli amici non ti sono mai mancati! - E se i prof sono antipatici? - Sopravviverai! - dichiarò sua madre ormai impaziente. - E se non capisco niente? - Capirai! - la rassicurò la signora Melo uscendo. «È facile da dire», pensò Margot. Si girò e rigirò nel letto. Contò le pecore. Contò gli elefanti. Poi accese la lampada del tavolino da notte e si mise a leggere il Diario d’una sorella minore. «E se non riesco a trovare la toilette?» si chiese con preoccupazione. Andò velocemente al gabinetto come se si trattasse della sua ultima pipì. Verificò lo zaino per essere certa di avere il necessario per scrivere. Infine, malgrado l’imminente rivoluzione che stava per travolgere la sua vita, si addormentò dopo aver contato sino a 1776. [...] La mattina dopo Margot uscì di casa per tempo. Era terrorizzata dal pensiero di avere dei prof severi, tormentata dal sospetto che ci fosse stato un errore e che non ci fosse posto per lei in prima media. Sua madre l'accompagnava. I bambini e i genitori erano radunati nel cortile della scuola. Margot cercava con lo sguardo dei visi familiari. Vide due compagne delle elementari e si diresse verso di loro. Improvvisamente ci fu un movimento sotto la pensilina del cortile. Una voce autoritaria ordinò ai genitori di restare all’esterno e ai ragazzi di radunarsi in silenzio nell’atrio, ma i genitori restarono appiccicati ai loro figli e ci fu una gran confusione. Un signore con pancia e baffi leggeva i nomi degli studenti della prima A: - Se non state zitti dovrete tornare domani o dopodomani, per me fa lo stesso. E poi: - Prima B: se non sentite il vostro nome a causa del baccano sarete cancellati dall’elenco! Margot si concentrava intensamente. Aveva paura di non sentire il suo nome, paura di non venire chiamata, paura di dimenticare addirittura il suo nome che ripetè tra sé più volte per tenerlo a mente. Fu la volta della prima B, prima C, prima D e ancora della prima E. Margot cominciava a sudare. Temeva sempre di più di venir dimenticata. Il suo nome non appariva su nessun elenco. Tutti quelli che conosceva erano già stati chiamati. - Prima F: siate gentili ragazzi. L’uomo chiamò quattordici nomi e finalmente Margot sentì pronunciare, come per miracolo, anche il suo. Gridò: - Presente! - e raggiunse gli altri. Quando la classe fu al completo, seguì il professore nell’aula. Si sentiva finalmente tranquilla e a suo agio. Uff! Ce l’aveva fatta! (Tratto da: S. Morgenstern, Prima media!, Einaudi Ragazzi) Il testo Primo giorno di scuola: quante aspettative, quanta ansia, quante domande… Le emozioni vissute da Margot, la protagonista della storia che stai per leggere, sono probabilmente simili a quelle che provano tutti i ragazzi del mondo il primo giorno di Scuola media! L’autrice Susie Morgenstern è un’apprezzata scrittrice di libri per ragazzi. È nata nel 1945 negli Stati Uniti, ma vive in Francia e scrive i suoi libri in francese. Lei stessa racconta di aver iniziato a scrivere fin da piccola, perché era l’unico modo per poter “dire la sua” in una famiglia numerosa e molto rumorosa! Ha vinto diversi premi, molti dei quali assegnati dai giovani lettori. 1. forte della… prima media: detto in tono ironico, perché la sorella di Margot, Anne, frequenta la terza media. COMPRENDERE 1. Di che cosa ha paura Margot la sera, prima di addormentarsi? 2. Quali pensieri la terrorizzano e la tormentano mentre va a scuola? 3. Che cosa teme durante l’appello? LESSICO 4. Nella prima parte del brano (righe 7-8), sono usate due espressioni del linguaggio figurato: • in erba: ..................................................................... • testa di rapa: ..................................................................... Accanto a ciascuna espressione, scrivi il significato, scelto tra i seguenti: piccola pianta verde • radice commestibile • persona vuota, sciocca • principiante ANALIZZARE 5. Nella narrazione che hai letto ci sono dei personaggi che agiscono in un determinato luogo e in un periodo di tempo. Completa. • I personaggi: la protagonista è .....................................; gli altri personaggi presenti nel racconto sono: • Il luogo: la vicenda si svolge in due luoghi diversi; la prima parte è ambientata .................... , la seconda • Il tempo: non è possibile definire l’anno preciso in cui si svolge la vicenda; potrebbe comunque svolgersi • I fatti e le azioni, cioè la trama: nei diversi momenti delle due giornate in cui si svolge la narrazione, Margot fa cose diverse. - Nel pomeriggio della vigilia del primo giorno di scuola - La sera alle otto - Dopo che la mamma è uscita dalla sua stanza - La mattina dopo - Arrivata nel cortile della scuola 6. Trova e trascrivi i due verbi che esprimono lo stato d’animo di Margot, quando esce di casa la mattina. Entrambi i verbi indicano che Margot ☐ è preda di una grande paura e angoscia ☐ è riuscita a dominare la paura 7. Di volta in volta, le domande che Margot si pone sull’argomento “primo anno di scuola media” e le risposte che si dà sono diverse: a ciascuna domanda corrisponde una paura diversa. Completa sul quaderno la tabella che ti proponiamo, come negli esempi. SITUAZIONE DOMANDE CHE MARGOT SI PONE PAURE DI MARGOT Vigilia del grande giorno Cosa mi metterò domani? Paura di farsi notare, soprattutto il primo giorno. La sera, con la mamma Quando la mamma esce dalla stanza Andando a scuola Nel cortile GRAMMATICA 8. Nella frase «Le sarebbe piaciuto mettere l’abito più bello», in analisi grammaticale “il più bello” è A. aggettivo qualificativo di grado positivo B. aggettivo qualificativo di grado comparativo C. aggettivo qualificativo di grado superlativo relativo D. aggettivo qualificativo di grado superlativo assoluto ESPRIMERE E VALUTARE 9. Parlare Anche a te sono venute in mente le stesse domande di Margot? Quali delle sue paure hai provato anche tu? Confronta le tue risposte con quelle dei compagni: ti accorgerai che forse non sei l’unica persona ad avere avuto tanta paura! LIBRI PER TE Susie Morgenstern, Prima media!, Einaudi Ragazzi La protagonista Margot ha un problema, anche se la mamma le dice «ti abituerai»: sta per affrontare il grande debutto in prima media. Che cosa significa avere di fronte un professore? E materie sconosciute? E compagni imprevedibili? Però Margot è una ragazza in gamba e contagerà tutti con la sua simpatia.
Il grande giorno Susie Morgenstern La vigilia del grande giorno era finalmente arrivata. Non le restava che decidere che cosa avrebbe indossato il primo giorno di scuola. Le sarebbe piaciuto mettere l’abito più bello per rendere più solenne l’evento. Lo provò e si rimirò nel grande specchio nella camera di sua sorella che, forte della sua grande esperienza in fatto di prima media1, la fissò incredula: - Scusa, non vorrai per caso travestirti da modella in erba, testa di rapa! - Cosa mi metto, allora? - Un jeans e basta! - rispose Anne con un tono che non ammetteva repliche. - Allora metterò la gonna di jeans. - Niente gonna! Nessuno mette la gonna in prima media. Mettiti un vero jeans punto e basta! Margot pensò che doveva essere proprio così. Non le venne in mente che lei poteva passeggiare in gonna mentre tutte le altre erano in pantaloni. Non voleva farsi notare, soprattutto il primo giorno. La sera andò a letto alle otto, sebbene l’orario di inizio delle prime fosse fissato alle 13 e 50, perché voleva essere in forma. Sua madre venne ad abbracciarla. - Mamma, ce la farò? Ho paura della prima media. - Paura di cosa esattamente? - Di tutto. - Tutto! Cosa vuol dire? - insistette sua madre. - Non lo so. - Allora è paura di ciò che non conosci. Non ti preoccupare, tra qualche giorno sarai già un’esperta della prima media e saprai tutto. - Ma se non avrò amici nella mia classe? - Te ne farai altri, gli amici non ti sono mai mancati! - E se i prof sono antipatici? - Sopravviverai! - dichiarò sua madre ormai impaziente. - E se non capisco niente? - Capirai! - la rassicurò la signora Melo uscendo. «È facile da dire», pensò Margot. Si girò e rigirò nel letto. Contò le pecore. Contò gli elefanti. Poi accese la lampada del tavolino da notte e si mise a leggere il Diario d’una sorella minore. «E se non riesco a trovare la toilette?» si chiese con preoccupazione. Andò velocemente al gabinetto come se si trattasse della sua ultima pipì. Verificò lo zaino per essere certa di avere il necessario per scrivere. Infine, malgrado l’imminente rivoluzione che stava per travolgere la sua vita, si addormentò dopo aver contato sino a 1776. [...] La mattina dopo Margot uscì di casa per tempo. Era terrorizzata dal pensiero di avere dei prof severi, tormentata dal sospetto che ci fosse stato un errore e che non ci fosse posto per lei in prima media. Sua madre l'accompagnava. I bambini e i genitori erano radunati nel cortile della scuola. Margot cercava con lo sguardo dei visi familiari. Vide due compagne delle elementari e si diresse verso di loro. Improvvisamente ci fu un movimento sotto la pensilina del cortile. Una voce autoritaria ordinò ai genitori di restare all’esterno e ai ragazzi di radunarsi in silenzio nell’atrio, ma i genitori restarono appiccicati ai loro figli e ci fu una gran confusione. Un signore con pancia e baffi leggeva i nomi degli studenti della prima A: - Se non state zitti dovrete tornare domani o dopodomani, per me fa lo stesso. E poi: - Prima B: se non sentite il vostro nome a causa del baccano sarete cancellati dall’elenco! Margot si concentrava intensamente. Aveva paura di non sentire il suo nome, paura di non venire chiamata, paura di dimenticare addirittura il suo nome che ripetè tra sé più volte per tenerlo a mente. Fu la volta della prima B, prima C, prima D e ancora della prima E. Margot cominciava a sudare. Temeva sempre di più di venir dimenticata. Il suo nome non appariva su nessun elenco. Tutti quelli che conosceva erano già stati chiamati. - Prima F: siate gentili ragazzi. L’uomo chiamò quattordici nomi e finalmente Margot sentì pronunciare, come per miracolo, anche il suo. Gridò: - Presente! - e raggiunse gli altri. Quando la classe fu al completo, seguì il professore nell’aula. Si sentiva finalmente tranquilla e a suo agio. Uff! Ce l’aveva fatta! (Tratto da: S. Morgenstern, Prima media!, Einaudi Ragazzi) Il testo Primo giorno di scuola: quante aspettative, quanta ansia, quante domande… Le emozioni vissute da Margot, la protagonista della storia che stai per leggere, sono probabilmente simili a quelle che provano tutti i ragazzi del mondo il primo giorno di Scuola media! L’autrice Susie Morgenstern è un’apprezzata scrittrice di libri per ragazzi. È nata nel 1945 negli Stati Uniti, ma vive in Francia e scrive i suoi libri in francese. Lei stessa racconta di aver iniziato a scrivere fin da piccola, perché era l’unico modo per poter “dire la sua” in una famiglia numerosa e molto rumorosa! Ha vinto diversi premi, molti dei quali assegnati dai giovani lettori. 1. forte della… prima media: detto in tono ironico, perché la sorella di Margot, Anne, frequenta la terza media. COMPRENDERE 1. Di che cosa ha paura Margot la sera, prima di addormentarsi? 2. Quali pensieri la terrorizzano e la tormentano mentre va a scuola? 3. Che cosa teme durante l’appello? LESSICO 4. Nella prima parte del brano (righe 7-8), sono usate due espressioni del linguaggio figurato: • in erba: ..................................................................... • testa di rapa: ..................................................................... Accanto a ciascuna espressione, scrivi il significato, scelto tra i seguenti: piccola pianta verde • radice commestibile • persona vuota, sciocca • principiante ANALIZZARE 5. Nella narrazione che hai letto ci sono dei personaggi che agiscono in un determinato luogo e in un periodo di tempo. Completa. • I personaggi: la protagonista è .....................................; gli altri personaggi presenti nel racconto sono: • Il luogo: la vicenda si svolge in due luoghi diversi; la prima parte è ambientata .................... , la seconda  • Il tempo: non è possibile definire l’anno preciso in cui si svolge la vicenda; potrebbe comunque svolgersi  • I fatti e le azioni, cioè la trama: nei diversi momenti delle due giornate in cui si svolge la narrazione, Margot fa cose diverse. - Nel pomeriggio della vigilia del primo giorno di scuola - La sera alle otto  - Dopo che la mamma è uscita dalla sua stanza  - La mattina dopo  - Arrivata nel cortile della scuola 6. Trova e trascrivi i due verbi che esprimono lo stato d’animo di Margot, quando esce di casa la mattina.  Entrambi i verbi indicano che Margot ☐ è preda di una grande paura e angoscia ☐ è riuscita a dominare la paura 7. Di volta in volta, le domande che Margot si pone sull’argomento “primo anno di scuola media” e le risposte che si dà sono diverse: a ciascuna domanda corrisponde una paura diversa. Completa sul quaderno la tabella che ti proponiamo, come negli esempi. SITUAZIONE DOMANDE CHE MARGOT SI PONE PAURE DI MARGOT Vigilia del grande giorno Cosa mi metterò domani? Paura di farsi notare, soprattutto il primo giorno. La sera, con la mamma Quando la mamma esce dalla stanza Andando a scuola Nel cortile GRAMMATICA 8. Nella frase «Le sarebbe piaciuto mettere l’abito più bello», in analisi grammaticale “il più bello” è A. aggettivo qualificativo di grado positivo B. aggettivo qualificativo di grado comparativo C. aggettivo qualificativo di grado superlativo relativo D. aggettivo qualificativo di grado superlativo assoluto ESPRIMERE E VALUTARE 9. Parlare Anche a te sono venute in mente le stesse domande di Margot? Quali delle sue paure hai provato anche tu? Confronta le tue risposte con quelle dei compagni: ti accorgerai che forse non sei l’unica persona ad avere avuto tanta paura! LIBRI PER TE Susie Morgenstern, Prima media!, Einaudi Ragazzi La protagonista Margot ha un problema, anche se la mamma le dice «ti abituerai»: sta per affrontare il grande debutto in prima media. Che cosa significa avere di fronte un professore? E materie sconosciute? E compagni imprevedibili? Però Margot è una ragazza in gamba e contagerà tutti con la sua simpatia.